Il 29 e il 31 agosto sono due date speciali per le nostre comunità di Narbolia e di Milis. Il parroco, don Antonello, ha ottenuto, grazie alla disponibilità della Basilica di Santa Rita da Cascia, di poter portare la reliquia del cuore di Santa Rita.
* di Gianna Ortu
Le celebrazioni sono state le stesse, salvo qualche piccolo particolare che ne ha differenziato il programma. Tanti petali di fiori colorati e profumati hanno accolto l’ingresso della reliquia nelle due parrocchie. Ciò che ha stupito è la passione e l’attenzione con la quale la gente ha seguito questo incontro.
Durante la sua omelia, venerdì 29, il vescovo Corrado Melis ha detto parole bellissime e toccanti su Rita, santa degli impossibili. Ha sottolineato: Non lasciatevi sfuggire l’occasione di camminare accanto a Rita. Lei è davvero con voi, il suo cuore è qui in mezzo a voi e ascolta le vostre invocazioni d’aiuto per farsi da tramite verso il Signore.

La reliquia del cuore di Santa Rita
Nella chiesa parrocchiale colma all’inverosimile è calato un grande silenzio: Santa Rita sembrava essere percepiva in mezzo a noi, si percepiva la sua presenza. Altro momento fortemente coinvolgente è stato a Milis: chiesa gremita, con molti pellegrini provenienti dai paesi del circondario e tanta silenziosa partecipazione.
Don Antonello ha parlato della vita travagliata della Santa, dei grandi dolori che ne hanno costellato il cammino sulla terra. Ha esortato a non vivere di ricordi pieni di odio, rancore, inimicizia verso gli altri. Ha detto: La vita è bella e Dio c’è l’ha data per essere felici, con l’aiuto di Rita impariamo a cancellare i ricordi malati e a vivere nell’amore che Cristo ci ha donato. Chiediamo a Cristo di guarire la nostra memoria malata per correre con speranza verso i fratelli. Gli sguardi dei fedeli rilucevano di commozione.

Il momento dell'ingresso nella chiesa dei sacerdoti prima della celebrazione
Sono state giornate di grande festa, ma una festa di preghiere, raccoglimento, fraternità e conforto. Santa Rita ci ha guidato, ancora una volta, verso il suo amato Gesù. Raramente si vedono tanti fedeli così uniti in comunione di spirito.
La speranza è che questi momenti così ricchi di condivisione, spirito di collaborazione ed empatia verso il prossimo possano guidarci anche negli anni futuri per creare comunità allargate, dove regni la consapevolezza che la fratellanza e la comunione di intenti sono la via che ci consentirà di progredire e trovare la felicità che Cristo vuole per noi.
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