Domenica, 05 Dicembre 2021

Siamo arrivati alla conclusione è il titolo dell’ultimo appuntamento della rassegna Musica nelle sere d’estate 2019 a cura dell’Ente Concerti di Oristano...

a cura di Alessia Andreon

Sabato 24 agosto alle 21.30 nella corte del Museo Peppetto Pau di Nurachi l’ensemble cagliaritano L’Armeria dei Briganti, composto da Renzo Cugis (voce), Samuele Dessì (chitarra elettrica), Andrea Murru (chitarra manouche), Stefano Piras (chitarra manouche), Andrea Lai (basso e contrabbasso), Diego Deiana (violino e fisarmonica) e Mario Marino (batteria), sarà protagonista di un leggero e articolato concerto che si preannuncia tutto da scoprire. Ecco cosa ci hanno raccontato sulla loro musica e non solo…

Voi stessi vi siete definiti: Presuntuosi all'accesso, ambiscono a un’ardua impresa: rubare agli spettatori un po’ del loro tempo senza farsi scoprire. Chi è l'Armeria dei Briganti oltre che una band irriverente e divertente?

Ci piace l'idea di considerare il nostro spettacolo come un'esperienza. Le esperienze sono frammenti di vita che ti lasciano qualcosa. Che si tratti di una cena dove mangerai qualcosa di sublime o di una mostra d'arte; torni a casa con qualcosa in più. Questa è la nostra presuntuosa ambizione: fare in modo che chi viene a vederci si porti via qualcosa. Nel rapporto tra artista e pubblico è quest'ultimo il primo a mettere la prima quota di investimento. Mette sul piatto il suo tempo (uno dei beni più preziosi che ognuno ha) e noi abbiamo il dovere di trattarlo bene quel tempo. Vogliamo vedere il pubblico che si dimentica dell'orologio durante lo spettacolo e lo guarda solo alla fine chiedendosi "già finito?"

A che conclusione siete arrivati? 

Siamo arrivati alla conclusione che, quando finirà, sarà stato comunque un successo: in tutti in sensi. A noi musicisti è sempre stato inculcato un concetto di successo che a noi sembra molto spesso fuorviante se non distorto. Siamo cresciuti con l'idea che si tratti di stadi gremiti, premi, celebrità e denaro. Tutte cose bellissime e che ci avrebbe fatto un mondo di piacere ottenere, ma non sono che un dettaglio della questione. Ciò che conta è quello che hai vissuto e con chi l'hai fatto. I tuoi compagni di viaggio che sono diventati parte della tua vita.

armeria briganti 2

Siete una band di amici o lo siete diventati suonando?

Siamo partiti da un nucleo di tre amici che già avevano condiviso progetti musicali, poi nel giro di poco tempo sono arrivati gli altri. Ora distinguere il ruolo di musicista dall'amico è impossibile e, nel caso, vincerebbe il secondo.  L'amicizia è per noi un elemento imprescindibile. Suonare assieme è una scusa per continuare a vederci. Non si possono contare le prove nelle quali gli strumenti sono rimasti nelle custodie e abbiamo fatto suonare forchette e bicchieri. 

A Cagliari vi esibite in alcuni locali di tendenza, cosa rende il vostro sound così diverso e accattivante?

Forse qualche volta di tendenza... ma di tendenza anche no. Abbiamo davvero suonato in ogni circostanza. Da locali così piccoli dove ci siamo dovuti sistemare come in un tetris, fino ai teatri o in festival che avevano in cartellone artisti giganteschi. Non sappiamo dire se il nostro sound sia originale o accattivante. Suoniamo ciò che ci piace suonare ma anche ciò che ci piacerebbe andare a sentire. Forse ad essere accattivante è il fatto che i primi a divertirsi siamo noi, il pubblico a volte viene contagiato da questo.

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