Mercoledì, 29 Aprile 2026

Esiste un vocabolo nella lingua italiana oramai desueto, la cui origine latina forse serve a ricordarne il valore o quanto meno la ricercatezza: “abiatico”, dal latino aviaticus, derivato di avus ovvero avo, nonno...

di Laura Mastinu

Tale parola veniva in passato usata per distinguere il nipote del nonno dal nipote dello zio per dare maggiore importanza e valore alla figura del nonno.

Per più di un motivo, la figura dei nonni all’interno della famiglia ha assunto un peso notevole dal punto di vista affettivo, relazionale, comunicativo e spesso anche economico.

Essi incarnano perfettamente due grandi virtù che spesso i genitori impegnati, con poco tempo per i figli, non possiedono: la pazienza e l’esperienza.

Il tempo che tutti inseguono, con la paura di non riuscire a fare tutto, è forse ciò che rende “magici” i nonni, capaci di dare ai nipoti la prospettiva del tempo.

Oramai lontani dagli impegni di lavoro, i nonni vivono a un ritmo più lento e rilassato, che i bambini poco conoscono, essendo impegnati tutta la giornata come piccoli grandi uomini tra scuola, ludoteca, sport, musica, danza, feste di compleanno, per arrivare a fine serata stanchi e nervosi.

È il cosiddetto mondo globalizzato a volere questo. Un tempo, l’organizzazione della vita familiare e quella dei figli erano di esclusiva competenza della madre. Il ruolo della donna lavoratrice ha modificato profondamente l’assetto familiare: per esigenze di lavoro, per compensare la mancanza di tempo da dedicare ai figli, per evitare la noia, che qualche volta non sarebbe male vivere, per dare ai figli tutte le opportunità, le giornate si susseguono a ritmi incalzanti.

Talvolta questo crea disorientamento nei bambini, ma quando la situazione rischia di diventare caotica, compaiono gli “angeli tuttofare”, i nonni, che al posto delle ali hanno una discreta utilitaria, un telefonino abbastanza moderno, ma soprattutto sono dolci con i nipoti, come le caramelle che portano sempre in tasca. Offrono un concreto e indispensabile aiuto nell’educazione dei piccoli all’interno della famiglia, di loro oggi non si può fare a meno.

Sono la memoria e la ricchezza delle famiglie

Forse è per questo tratto angelico-protettivo che i nonni vengono festeggiati il 2 ottobre, giorno in cui la chiesa ricorda gli Angeli custodi, per riconoscenza nei confronti dei nonni Angeli Custodi dell’infanzia. L’istituzione di questa giornata prevede proprio l’impegno concreto da parte degli enti locali a dar vita a iniziative per valorizzare il ruolo dei nonni.

Veri punti di riferimento per figli e nipoti, sono una risorsa preziosa soprattutto perché portano addosso un patrimonio di saggezza dal quale attingere, esperienze dal sapore antico ma sempre valido, insegnamenti di vita vissuta, racconti che ai bimbi piace sentire una volta e una volta ancora, perché i nonni hanno anche il tempo di replicare.

Tanti bambini attendono con ansia i nonni all’uscita di scuola perché con loro i momenti, anche se brevi, sono meno tirati, sono dolci e pieni di quelle coccole e di quegli abbracci che magari quasi mai i nonni sono riusciti ad esternare con i propri figli.

I nonni sono presenti fuori dai centri sportivi, alle partite di calcio e alle gare di nuoto o di danza e sono i tifosi più calorosi. Nei parchi sono in tanti a spingere le altalene o a rincorrere un pallone e, durante le vacanze estive, quando tutto è in pausa, loro si tengono in forma insegnando ai nipoti a “comandare il tempo”.

Anche quando vivono in paesi diversi, spesso anche fuori dall’isola, i nonni tengono un legame molto stretto con i nipoti, un riferimento affettivo di cui i bambini hanno bisogno perché parte della famiglia e della loro storia.

Perché ai bimbi piace tanto stare con i nonni? Sarà forse perché da loro ricevono meno rimproveri e meno critiche, perché non hanno aspettative oltre misura, sarà che il calore emotivo è raddoppiato perché figli dei figli?

La saggezza degli anni e il tempo meno cronometrato fanno sì che i nonni stiano con i nipoti non per dovere, ma per piacere e vivano questo grande ruolo con infinita gioia ed entusiasmante fantasia come fosse l’ultimo da interpretare nella loro vita.

Come ha scritto il giornalista e scrittore americano Alex Haley: Nessuno può fare per i bambini ciò che fanno i nonni. I nonni cospargono la polvere di stelle sulla vita dei bambini.

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