Giovedì, 23 Maggio 2024

Passo lento, occhi stanchi, mani laboriose e voce fioca: è questo l’immaginario profilo dell’anziano che si trova a vivere la stanchezza dell’ultimo tratto di vita...

di Michele Antonio Corona

Eppure non sono mancati, né ieri né oggi, gli esempi di anziani (soprattutto nonni e nonne) che hanno messo a frutto la loro grande esperienza e saggezza a servizio dei figli e dei nipoti. Nonni che svelano gli antichi segreti dei laboratori artigianali, nonne che accompagnano le mani inesperte di giovani ricamatrici, anziani che raccontano ai bambini storie arcane di saggezza autentica, anziane che insegnano alle nipoti il gusto di curare le relazioni familiari e sociali. I ruoli, grazie a Dio, non sono più circoscritti a sfere lavorative esclusive e professionalità legate al genere. Così la trasmissione del sapere non è solo un fatto intellettivo, ma fa parte del patrimonio esistenziale di una civiltà, di una cultura, di una tradizione esperienziale.

Per questo è stata istituita la festa civile dei nonni il 2 ottobre: essi siano ancora deposito sicuro di memoria, di riflessione, di interesse delle nuove generazioni. A loro il compito di creare ancora unità tra le varie età, permettendo a ciascuno di vivere nel proprio tempo senza becere nostalgie del passato, senza cadere in falsi miti, verso un progresso roseo e idilliaco. Buona festa ai nonni!

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