Domenica, 11 Aprile 2021

Anche un libro può essere un buon veicolo per contribuire a reperire fondi per il restauro delle antiche Cumbessias del Rimedio...

di Mario Virdis

L’idea è stata portata avanti dal Club Soroptimist di Oristano, che, dopo aver preso contatto con le autrici del libro di poesie Il profumo rosa degli asfodeli (Kimerik editore), e avendo ottenuto l’assenso a devolvere il ricavato delle vendite per la ristrutturazione delle Cumbessias del Rimedio, ha organizzato una bella serata di presentazione. Inserito negli eventi di Leggendo Ancora Insieme, sabato 25 gennaio il libro è stato presentato al Museo Diocesano; presenti le sei autrici: Maria Giuliana Campanelli, Giuseppina Carta, Marella Giovannelli, Monica Orrù, Lilli Sanna e Fulvia Tolu, la serata ha avuto come ospite d’onore Bachisio Bandinu, antropologo, giornalista e scrittore, che ha presentato le autrici e le loro poesie. La serata è stata coordinata da Maria Cristina Manca, mentre la flautista Maria Pia Lixi, negli intervalli delle letture delle poesie, ha intrattenuto il numeroso pubblico suonando alcuni brani classici. Tra le sei autrici, il coordinamento è stato fatto da Maria Giuliana Campanelli. Caterina Murru, Presidente Soroptimist, ha ringraziato tutti della partecipazione, sia le autrici che il numeroso pubblico, significando che Oristano è sempre alquanto sensibile alle iniziative benefiche che il loro club da tempo porta avanti; il Soroptimist, ha aggiunto, il prossimo anno festeggerà il suo primo secolo di vita. Bachisio Bandinu, avvalendosi della sua grande esperienza, nella sua riflessione è partito chiedendosi qual è la motivazione che spinge l’autore a scrivere le poesie: indubbiamente la sua memoria, pescando dai ricordi del passato, ha detto. La memoria, però, ha continuato, non è mai passiva: il ricordo, è certamente passivo, ma la memoria no. La memoria trasforma il ricordo, lo ravviva e lo amalgama, rendendolo vero e attuale, trasportandolo dall’ieri all’oggi. Curioso anche il fatto che l’antologia di poesie del libro sia riferita tutta ad autrici, quindi al femminile, ha continuato. La poesia, seppure non conosca differenza di genere, ha nelle donne una maggiore tensione emotiva, essendo le donne dotate di una particolare sensibilità. Le sei poetesse parlano delle loro esperienze; esperienze d’amore e di abbandono, di speranza e di attese, di sconfitte e di vittorie. Ognuna seguendo itinerari differenti, ma tutti capaci di esprimere con forza, sentimenti vitali nei momenti della gioia, e in quelli del dolore: ogni poesia è un frammento di vita vissuta. Nella presentazione Bandinu ha messo in evidenza l’effervescente e lucida mente delle donne sarde; Sa femina est comente su tempus, variabile e imprevedibile, come la tensione poetica. La cultura sarda attuale, poi, si stacca notevolmente dallo stereotipo del passato, dove la donna era la matriarca, vestale della domus, nel suo ruolo di mere de domo, governante della casa e della crescita dei figli. La donna di oggi vive invece la sua libertà e la sua dignità di donna, slegata dai vincoli del passato. Il suo è un desiderio di libertà senza imposizioni. Nelle diverse composizioni poetiche delle sei autrici, ha continuato Bandinu, risulta evidente un favorevole rapporto con la natura, vissuto come energia rivitalizzante, dalla quale attingere nuova forza vitale. Natura è il nome dell’utero in lingua sarda, ha commentato Bandinu, e quest’organo ha una sicura affinità con la natura che ci circonda; sono legami, connessioni segrete: una particolare tensione dei sensi per captare odori e sapori, per avvertire ciò che è assente e cogliere messaggi imperscrutabili. Tatto, gusto, profumo. La serata, tra letture di poesie, interventi musicali e riflessioni di Bachisio Bandinu, ha ottenuto un alto gradimento di pubblico. Il libro è reperibile in piazza Manno a Oristano presso la libreria Mondadori.

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