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Categoria principale: Chiesa
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Categoria: Vita ecclesiale
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Domenica, 26 Aprile 2026 17:03
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Scritto da Redazione
È nato tutto da un gesto semplice, quasi domestico: un regalo al parroco. Un pensiero affettuoso che però ha innescato qualcosa di più grande. Da quel dono, infatti, è germogliata l’idea di invitare il teologo Paolo Curtaz per un momento di riflessione comunitaria. Un’intuizione che si è rivelata feconda, capace di trasformare un piccolo seme in un’esperienza di comunione più ampia e profonda.
L’incontro con Curtaz, dal titolo Convertirsi alla gioia. Superare il dolore, ha radunato non solo i fedeli della parrocchia, ma anche persone provenienti da altre comunità. Una partecipazione inattesa, quasi un pellegrinaggio spontaneo verso una parola capace di illuminare le ferite e riaccendere la speranza. Il teologo ha guidato i presenti in un percorso centrato sulla figura del Risorto e sulla possibilità concreta di attraversare il dolore senza esserne schiacciati.
Ha ricordato che il cristiano non è chiamato a negare il Venerdì Santo, ma a non fermarsi lì: la fede è passaggio, è cammino, è alba che segue la notte. Le sue parole hanno risuonato come un invito a lasciarsi sorprendere dalla gioia, non
come emozione superficiale, ma come conversione dello sguardo.
L’effetto è stato inatteso e prezioso: ha trasformato una realtà parrocchiale raccolta e familiare in un luogo di accoglienza più ampio. La presenza di altre comunità ha creato un clima di fraternità semplice e autentica, fatto di strette di mano, sorrisi e desiderio di camminare insieme.
I confini abituali si sono allargati e la parrocchia è diventata casa per molti, segno concreto di una Chiesa che non si chiude ma si apre, che non trattiene ma invita. Tutti, in modi diversi, hanno riconosciuto la forza liberante del messaggio pasquale non siamo fatti per restare nel buio, ma per camminare verso la luce, una gioia possibile per tutti, quando si accetta di attraversare il dolore accompagnati da una presenza che non abbandona.
Il dono al sacerdote, da cui tutto è partito, oggi appare come un simbolo: un gesto semplice che ha aperto una porta. Una porta sulla gioia, sulla comunione, sulla Pasqua che continua a farsi strada nella vita di tutti.
Il Consiglio pastorale parrocchiale
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