Il Giubileo ordinario 2025 è un evento di grande rilevanza spirituale, sociale ed ecclesiale, un momento importante in cui il popolo di Dio chiede di poter sperimentare il perdono e la Sua misericordia. I giubilei, lungo la storia della Chiesa, hanno segnato, come pietre miliari, il cammino ecclesiale.
* di Mario Conti, Vicario episcopale per la vita Consacrata
Anche la vita consacrata (religiosi, religiose, consacrate secolari) è chiamata a essere e a vivere una particolare testimonianza e profezia di speranza e di pace. A questo riguardo il Dicastero per la Vita Consacrata e le Società di Vita apostolica ha previsto il Giubileo mondiale di tutti i consacrati e consacrate dall’8 al 12 ottobre dell’Anno Santo, mentre il Giubileo nazionale italiano si celebrerà il 2 febbraio 2025, festa della Presentazione di Gesù al Tempio, Giornata della Vita Consacrata.
Quest’ultimo evento si celebra come una proposta che coniuga la parola speranza con la parola pace, in un momento di profonda crisi, di cambiamenti e scoraggiamenti per la guerra, di crisi globale ecologica, e tante altre difficoltà. Sotto lo slogan Pellegrini di speranza, sulla via della pace, tema scelto per il Giubileo, come religiosi, religiose e consacrati, siamo chiamati a rispondere all’appello di papa Francesco che chiede di creare, attraverso il cammino giubilare, un clima di speranza e fiducia come segno di rinascita di cui tutta l’umanità sente l’esigenza, di riflettere sul grande bisogno di pace, urgenza di questo nostro tempo.
L’Anno Santo credo che debba essere per tutti i consacrati e consacrate del mondo un appello anzitutto alla riconciliazione, alla conversione e alla penitenza sacramentale, tenendo presente anche l'impegno a essere profeticamente persone di speranza facendo emergere la solidarietà alla giustizia e alla gioia nel servizio a Dio e ai fratelli e sorelle più bisognosi.
Questo tempo di grazia chiede a noi religiosi, religiose e alle varie forme di vita consacrata l’impegno a promuovere un autentico cammino di santità, rafforzando la fede e incoraggiando la speranza attraverso opere di solidarietà e comunione fraterna per il bene della Chiesa e della società. Ci è richiesto come religiosi e religiose e consacrati uno stile nuovo, di camminare insieme nella convinzione che questo è il modo di essere Chiesa.
E lo si deve imparare in un momento in cui è entrata una spiritualità troppo individualista perché i segni di oggi sono segni di comunicazione, dello stare insieme (card. João Braz).
All’interno del Giubileo nazionale della vita consacrata, anche la nostra Arcidiocesi, insieme alla diocesi sorella di Ales Terralba ci vedrà pellegrini di speranza sulla via della pace riuniti per la celebrazione giubilare il 2 febbraio, festa della Presentazione al Tempio del Signore.
Questo evento giubilare della Vita Consacrata delle due diocesi si terrà nella Cattedrale di Oristano, alle ore 17, presieduta dal nostro arcivescovo mons. Roberto Carboni. Con noi ci auguriamo anche la presenza di tanti fedeli laici, perché la vita di speciale consacrazione non vive per sé stessa sapendo che i nostri carismi sono doni per tutto il popolo di Dio in cammino verso la santità.
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