Lunedì, 04 Maggio 2026

 

Con la vestizione della statua di Sant’Efisio, un rito dal forte coinvolgimento emotivo, lo scorso 18 settembre abbiamo dato il via ai festeggiamenti in onore del santo patrono della comunità parrocchiale, che ha nel quartiere de su brugu il suo centro più antico.

di Maria Giovanna Fiori

Durante il rito, il parroco, mons. Alessandro Floris, ha coinvolto tutto il Comitato con una preghiera corale di devozione e intercessione per la pace nel mondo, per la comunità parrocchiale e per tutte le famiglie. Ha, inoltre, ricordato Teresa, presenza storica nel comitato, molto legata a Sant'Efisio e recentemente ritornata alla Casa del Padre.

Dal rito di vestizione, per tre giorni la comunità si è preparata alla festa con la prehiera del Rosario e la Messa. Domenica 21 settembre, Sant'Efisi, il nostro martire glorioso, vestito a festa col mantello rosso, il medagliere, le gorgiere e i polsini in pizzo, ha attraversato le vie del quartiere, impartendo con la sua mano destra, protesa verso il cielo, segnata dalla croce e simbolo della fede in Cristo, la sua benedizione. Il canto dei gosos ha unito i fedeli in processione. Al rientro in chiesa, la Messa presieduta da don Marco Ruggiu, concelebrata col parroco e presente il seminarista Matteo Lutzu, nostro parrocchiano.

Nell’omelia, don Marco partendo dalla vita del santo martirizzato nel 303 d.C. ha proiettato quel passato così lontano alle nostre vite dell’oggi offrendo preziosi insegnamenti: Efisio non si è tirato indietro davanti al martiro non perché amasse la morte. Anzi, il contrario: perché amava la vita, incontrata nella visione della croce gloriosa che gli ha permesso di comprendere l'amore di Dio in Gesù e di convertirsi. Efisio è martire perché ama la vita ed Efisio ama la vita perché ha incontrato l'amore vero, ha fatto esperienza di esso, tanto da dargli un volto, un nome, Gesù.

E ancora, ha proseguito don Marco, celebriamo Sant'Efisio perché anche noi vogliamo riscoprire l'amore di Dio. Vogliamo anche noi fare esperienza di questo amore, così da poter fare della nostra vita una testimonianza credibile, non come qualcosa che costa sacrifici, ma perché amati.

I festeggiamenti sono proseguiti anche la sera, in piazza con diversi tipi di animazione. Nella prima serata, una commedia sarda rappresentata dalla compagnia teatrale Talenti irriverenti di Gadoni, che ha riscosso un grande successo per le capacità interpretative degli attori.

La seconda serata di festa è stata caratterizzata dall’ottava edizione della Rassegna corale Voci del Giudicato d'Arborea, organizzata dall'associazione culturale Eleonora d'Arborea con la direzione artistica di Antonello Manca. Nella terza e ultima serata, come da tradizione, i balli sardi in piazza con Vanni Masala e Giovanni Pisu e l’esibizione dei gruppi folk: una bella serata, allegra e coinvolgente, all’insegna del ballo sardo, valore autentico delle nostre tradizioni e della festa dello storico quartiere di Sant'Efisio.

Un sentito ringraziamento, da parte di tutti, al parroco per il sostegno e la presenza costante, al coro parrocchiale che ha animato la celebrazione della Messa, al Comune di Oristano, alla Proloco, all’intero Comitato e a tutte le persone che hanno reso possibile la buona riuscita della festa con l'augurio di attrus annus mellus.

33 09 01 festa santefisio oristano 2025 autore paolo brai 2 COPIA

La chiesa di Sant'Efisio a Oristano


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