Mercoledì, 16 Gennaio 2019

 

Tra gli eventi che hanno animato l’estate isilese quello di Trempu sotto le stelle, organizzato dalla Pro Loco, è stato particolarmente suggestivo e coinvolgente...

di Maria Bonaria Mura

Il monte Trempu, che sovrasta ad ovest l’abitato di Isili, offre rilassanti passeggiate attraverso i suoi boschi secolari di lecci e roverelle, lungo gli antichi sentieri tracciati da contadini e pastori o con la più comoda strada asfaltata che lo attraversa e si ferma quasi in cima.

Notizie non accertate raccontano di un hospitale dei Cavalieri Templari, in località Terra Santa presso la giara di Serri, a Sud–Est di questo monte, una delle vie che i Crociati e i Pellegrini diretti in Palestina percorrevano per raggiungere il porto di imbarco.

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Sfidando il caldo ancora soffocante, nel tardo pomeriggio di luglio, un centinaio di Isilesi di tutte le età, tante giovani mamme con i bimbi in passeggino ed un mitico quasi centenario, hanno percorso a piedi i 4 km che dall’abitato di Isili consentono di raggiungere la cima a 703 m di altezza.

La bellezza e l’ampiezza del panorama che si apre allo sguardo ripagano della fatica del percorso.

Tra l’altopiano di Serri e la Giara di Gesturi, due tesori della archeologia e della natura della Sardegna, il panorama spazia dagli uliveti e dai campi di grano dell’Alta Marmilla fino al Campidano di Cagliari che nelle giornate particolarmente limpide quasi si intravede.

In attesa che il sole tramontasse, gli efficientissimi organizzatori hanno rifocillato is camminantis con pasta alle verdure, carne arrosto, pane, formaggio e un bicchiere di buon vino locale.

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Dopo il tramonto, suggestivo nonostante fosse velato da alcune nubi, si è aperto lo scenario delle mille luci dei paesi in basso e della volta celeste al di sopra.

Nel buio totale, guidato dalla voce dell’astronomo Matteo Bacchetti, ha avuto inizio il viaggio tra le costellazioni: l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, il Cigno, Ercole, il Drago, visibilissime e facilmente individuabili seguendo il puntatore laser.

Il pianeta Giove luminosissimo e splendidamente in disparte e la luna a metà accrescevano il fascino di un viaggio che gli esseri umani, tra mistero e scienza, hanno fatto da sempre. Veniva voglia di sdraiarsi sulla dura roccia calcarea per continuare ancora più a lungo a perdersi nell’Universo.

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Questo evento e gli altri in calendario si inseriscono nella strategia di valorizzazione del patrimonio naturalistico, archeologico, culturale che i borghi delle zone interne della Sardegna stanno attuando.

La Sardegna non è solo mare ma è anche storia, tradizioni, natura incontaminata.

Un patrimonio da valorizzare stando molto attenti a non snaturarlo.

 

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