Giovedì, 09 Luglio 2026

#MauroDessì

  • L'editoriale del 19 aprile 2026: Il prezzo della pace lo paghiamo tutti

     

    Riprendiamo le pubblicazioni con passione ed entusiasmo. Le belle e più lunghe giornate di questo periodo ci stanno regalando squarci di serenità grazie all’aria buona e al nostro bellissimo sole.

  • L'editoriale del 19 ottobre 2025: Chiamati a portare speranza

    Quando andiamo in stampa, in Israele e Palestina stanno festeggiando, con gioia e lacrime, la liberazione degli ostaggi e l’accordo tra le parti per la conclusione del conflitto che, per due anni, ha causato distruzione e così tanti morti da essere definito quasi un genocidio. È stata la forza della diplomazia, dicono.

  • L'editoriale del 2 Febbraio 2025: Impariamo la vera comunicazione

    Quello del mondo della comunicazione è stato il primo tra gli eventi giubilari previsti a Roma in questo Anno Santo. Ho avuto la possibilità di viverlo di persona, il fine settimana scorso, ed è stato un momento straordinario che farà parte dei miei ricordi più cari.

    * di Mauro Dessì

  • L'editoriale del 21 giugno 2026: Essere accoglienti vuol dire condividere

     

    21 giugno: ecco l’inizio ufficiale dell’estate! Con la stagione estiva si mette in moto tutto il settore turistico che, si spera, potrà ben alimentarsi e fare da traino per l’economia anche del nostro territorio.

  • L'editoriale del 21 Settembre 2025: Liberi di esprimere le proprie idee

    Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere. Mi piace molto questa frase, spesso attribuita a Voltaire ma che in realtà appartiene alla scrittrice inglese Evelyn Beatrice Hall. Una frase che più di tante altre aiuta a comprendere l'importanza della libertà di espressione.

    * di Mauro Dessì

  • L'editoriale del 22 marzo 2026: Consapevoli che dipende da noi

     

    Sabato scorso il Museo diocesano ha accolto una mattinata formativa che aveva come tema le povertà e le disuguaglianze.

  • L'editoriale del 23 Febbraio 2025: Carnevaliamo tutti insieme

    Lo scorso fine settimana in alcuni centri del nostro territorio arborense abbiamo respirato il primo vero assaggio di carnevale. In migliaia sono arrivati a Samugheo per A Maimone, evento quasi giunto ai suoi trent’anni di vita; in tanti hanno partecipato a manifestazioni meno rinomate ma comunque tradizionalmente importanti come Atobios de Carrasegae a Paulilatino o la festa con sos intibidusdi Ardauli.

    * di Mauro Dessì 

  • L'editoriale del 23 Marzo 2025: Diciamo No al riarmo

    Alzi la mano chi, negli ultimi tempi, non ha invocato, per la sicurezza delle nostre città e dei nostri paesi, un maggiore controllo da parte delle Forze dell’Ordine. Credo che di mani alzate se ne vedrebbero davvero pochissime. La cronaca continua a raccontarci di casi di violenza, di delinquenza, di teppismo, di inciviltà, di degrado sociale: credo sia legittima la reazione di richiedere, con forza, una maggiore presenza di chi è preposto prima di tutto a prevenire.

    di Mauro Dessì 

  • L'editoriale del 23 Novembre: Una vita che vale

     

    Mi ha colpito, in settimana, la notizia della morte delle gemelle Kessler. Erano soubrettes di quando ero bambino, di una TV di altri tempi, si può dire. La notizia ha avuto molto risalto: credo giustamente per la fama che ebbero le due artiste. Ho avuto l’impressione, però, che meno enfasi abbia avuto la notizia della loro decisione di morire volontariamente.

  • L'editoriale del 24 maggio 2026: Stiamo in piazza per incontrarci

     

    Uscire in piazza è sempre stato uno tra i passatempi preferiti dai più giovani, sia nelle città che nei piccoli centri. Almeno fino a qualche anno fa, perché di piazze brulicanti di ragazzi e di giovani sembra non vedersene più.

  • L'editoriale del 25 gennaio 2025: Impariamo a comunicare da Lui

     

    Dal 2019, per volontà di papa Francesco, la terza domenica del Tempo Ordinario, che quest’anno coincide con il 25 gennaio, data di questo numero de L’Arborense, è dedicata alla Parola di Dio.

    * di Mauro Dessì

  • L'editoriale del 26 aprile 2026: Il valore della nostra identità

     

    I nostri studenti si apprestano a vivere un lungo ponte vacanziero per la Festa della liberazione d'Italia del 25 aprile, sa Die de sa Sardigna del 28 aprile e la Festa del Lavoro il primo maggio. Tre ricorrenze speciali che celebrano eventi che appartengono alla nostra storia e che suggellano importanti conquiste in termini di diritti, dignità, identità.

  • L'editoriale del 26 Gennaio 2025: Comunicare è sempre una missione

    Si celebra, proprio in questo fine settimana, il primo evento dell’Anno Santo 2025: il Giubileo del mondo della Comunicazione. Un appuntamento che ci interessa da vicino e a cui guardiamo con curiosità: quale messaggio rivolgerà il Papa a chi opera nell’ambito dell’informazione? 

    * di Mauro Dessì

  • L'editoriale del 26 ottobre: Ma chi pensa ai nostri poveri?

     

    La scorsa settimana il Governo ha reso pubbliche tutte le misure che fanno parte della Legge di Bilancio, ovvero la nuova manovra economica. Non sono un esperto di economia, pertanto non mi permetto di entrare nel merito di quanto oggi ci viene proposto dai nostri governanti: l’argomento è già abbastanza divisivo, fin troppo, all’interno della nostra intera classe politica.

  • L'editoriale del 28 settembre 2025: Non smettiamo di costruire ponti

     

    Quella di lunedì scorso, mentre in redazione si preparava questo numero, è stata una giornata di grande mobilitazione in tutta Italia.

  • L'editoriale del 29 marzo 2026: Una festa che sa di vita

     

    È stato bello vedere tanti giovani, domenica scorsa a Oristano, ritrovarsi insieme per trascorrere una giornata nel nome del Signore. Un lungo corteo festoso ha attraversato la città, una gioiosa assemblea ha animato la Messa domenicale.

  • L'editoriale del 3 maggio 2026: Le catastrofi ci insegnino...

     

    Sono trascorsi 40 anni da quando a Chernobyl, il 26 aprile 1986 un errore umano innescò l’esplosione del reattore della centrale nucleare, sprigionando una nube radioattiva che ha segnato la storia dell’Europa.

  • L'editoriale del 30 Marzo 2025: E' urgente ridurre il Debito

    Oristano ha accolto, il fine settimana scorso, il convegno missionario regionale. Tanti gli spunti di riflessione soprattutto legati all’andare ad annunciare, a ogni uomo sulla terra, la buona notizia del Vangelo. Ma parlare di missione ci dà anche occasione per andare oltre i nostri confini territoriali per vedere come sta il mondo.

    di Mauro Dessì

  • L'editoriale del 30 novembre: Istituito un nuovo Lettore

    Sabato scorso, 22 novembre, in Cattedrale, l’Arcivescovo ha conferito il Ministero del Lettorato a un laico della nostra Arcidiocesi, Nicola Caria. Un professionista che lavora in ospedale, un collaboratore parrocchiale ad Assolo, suo paese di origine. Da due anni è in discernimento vocazionale verso il Diaconato permanente.

    Un piccolo passo, quello del Lettorato: niente di straordinario, così come assolutamente normale è la vita di Nicola. Ma, nella sua semplicità, il suo Eccomi di sabato scorso può essere letto come profetico. L’Arcivescovo nella sua Lettera alla comunità più volte ha scritto di quanto i laici siano determinanti per la missione della Chiesa e per sostenere i sacerdoti nel loro ministero: c’è bisogno di aiuto, c’è bisogno di lavorare insieme per un’azione pastorale che sia la più efficace e credibile possibile.

    Da domenica è partita ufficialmente la Visita pastorale all’Arcidiocesi: questo tempo sia proficuo non solo per andare a verificare i beni e le cose ma anche nell’ottica di far fruttare i tanti talenti che abbiamo e per incoraggiare e sostenere i sacerdoti e i laici che si spendono quotidianamente per amore del Signore e per la crescita delle nostre comunità.

     


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  • L'editoriale del 31 maggio 2026: Sintonizzarci sul Vangelo

     

    Ci sarà tempo per analizzare e approfondire, in lungo e in largo, la prima enciclica di papa Leone: la sua pubblicazione è avvenuta, infatti, mentre preparavamo questo ultimo numero. È bello il tema scelto.

    Partendo dalle nuove sfide dell’oggi, come quella dell’Intelligenza Artificiale, il Papa mette al centro del suo scritto quell’essenziale di cui spesso ci si dimentica: l’umanità. Durante la presentazione, il Santo Padre ha spiegato di come abbia sentito racconti molto preoccupanti di algoritmi che possono bloccare l’accesso a cure sanitarie, lavoro e sicurezza, sulla base di dati contaminati da pregiudizi e ingiustizie.

    E ha sottolineato come abbia ascoltato il silenzio di coloro che non hanno voce, quando vengono prese decisioni destinate a generare nuove forme di esclusione e sofferenza. Ascoltare il silenzio: avremo tempo anche noi per entrare in profondità sui contenuti che il nostro Papa ci propone, ma questo monito già ci provoca.

    Per un rinnovato stile della comunicazione che parta non da chi urla di più, ma da chi non riesce a far sentire la propria voce.

    Non dalle parole vuote amplificate dai Media ma da quella buona notizia che, per essere lanciata, ha avuto bisogno del silenzio di un sepolcro.


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