I nostri studenti si apprestano a vivere un lungo ponte vacanziero per la Festa della liberazione d'Italia del 25 aprile, sa Die de sa Sardigna del 28 aprile e la Festa del Lavoro il primo maggio. Tre ricorrenze speciali che celebrano eventi che appartengono alla nostra storia e che suggellano importanti conquiste in termini di diritti, dignità, identità.
La Scuola prepara gli studenti alla celebrazione di queste giornate: ma quanta consapevolezza c’è sul vero valore di queste ricorrenze? È importante che i nostri giovani ne parlino, che si crei cultura identitaria, che si sentano parte di una storia ricca di impegno, fatica e solidarietà.
Valori che noi come adulti stiamo un po’ perdendo a scapito di quelle nuove tendenze a cui, se non ti attieni, sembri fuori dal tempo, considerato antico e non alla moda. Personalmente credo ci siano aspetti della nostra storia che non vadano perduti, che vengano custoditi e tramandati.
Ben vengano queste giornate se ci aiutano, giovani e adulti, a ricordare che per ottenere risultati importanti occorre lottare, crederci, sacrificarsi così come tanti nostri avi hanno fatto, per regalarci quella democrazia, libertà, pace e uguaglianza che purtroppo in tanti Paesi oggi non hanno.
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