Sabato scorso, 22 novembre, in Cattedrale, l’Arcivescovo ha conferito il Ministero del Lettorato a un laico della nostra Arcidiocesi, Nicola Caria. Un professionista che lavora in ospedale, un collaboratore parrocchiale ad Assolo, suo paese di origine. Da due anni è in discernimento vocazionale verso il Diaconato permanente.
Un piccolo passo, quello del Lettorato: niente di straordinario, così come assolutamente normale è la vita di Nicola. Ma, nella sua semplicità, il suo Eccomi di sabato scorso può essere letto come profetico. L’Arcivescovo nella sua Lettera alla comunità più volte ha scritto di quanto i laici siano determinanti per la missione della Chiesa e per sostenere i sacerdoti nel loro ministero: c’è bisogno di aiuto, c’è bisogno di lavorare insieme per un’azione pastorale che sia la più efficace e credibile possibile.
Da domenica è partita ufficialmente la Visita pastorale all’Arcidiocesi: questo tempo sia proficuo non solo per andare a verificare i beni e le cose ma anche nell’ottica di far fruttare i tanti talenti che abbiamo e per incoraggiare e sostenere i sacerdoti e i laici che si spendono quotidianamente per amore del Signore e per la crescita delle nostre comunità.
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