Dal 2019, per volontà di papa Francesco, la terza domenica del Tempo Ordinario, che quest’anno coincide con il 25 gennaio, data di questo numero de L’Arborense, è dedicata alla Parola di Dio.
* di Mauro Dessì
Il 24 gennaio è anche la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, occasione per i pontefici di lanciare un messaggio dedicato alle Comunicazioni sociali.
Eventi significativi per cui non possiamo non cogliere questa opportunità per accostare due termini così importanti come quelli che abbiamo scelto per titolare questo numero: Parola e parole.
Viviamo in un’epoca in cui siamo sommersi dalle parole. Abitiamo un’era in cui l’informazione è talmente immediata che la velocità della comunicazione rischia di travolgere la verità: purtroppo le notizie false corrono più veloci di quelle vere.
La disinformazione è una minaccia alla fiducia dei cittadini e alla qualità del dibattito pubblico: chiunque può pubblicare, commentare e condividere. E spesso, anche in maniera impunita, si calunnia, si diffama, causando ferite e divisioni.
Ecco perché è importante interrogarsi su quali obiettivi fissare la vostra missione giornalistica, con quale stile presentarsi ai lettori. Sicuramente un giornalismo fondato sulla verifica, sulla responsabilità e sul servizio alla comunità, per continuare a essere un presidio di verità e per dar voce alla Verità, a colui che dà spessore a una missione che non è solo editoriale ma anche evangelica.
In tanti ci chiedono se anche L’Arborense diventerà digitale o se continuerà a operare sulla carta stampata: penso che ciò che davvero conta, a prescindere dal formato, è che dietro ci sia una redazione vera, fatta di persone, di giornalisti, di collaboratori che verificano, selezionano e danno senso alle notizie.
Un giornale, in qualunque formato, deve garantire un’informazione affidabile e umana, capace di rafforzare le coscienze, costruire le comunità.
L’augurio che ci possiamo fare è che al centro del nostro fare ci sia sempre la Parola perché anche le nostre parole siano più forti, più efficaci, più coinvolgenti.
E' questo il momento giusto per abbonarti a L'Arborense