Venerdì, 24 Maggio 2019

Progetto1

 

Qualità, condivisione, esperienza territoriale. Un’esortazione a “ Stare insieme liberamente e in modo leale, per disegnare il nostro futuro e il futuro dei nostri figli, a condividere tradizioni e cultura, creare bellezza e a salvaguardare ciò che ci hanno lasciato, a dar vita al cambiamento attraverso azioni e grandi valori”...

di Annalisa Concu

Sono alcune delle parole chiave del manifesto culturale, storico ed enogastronomico del progetto Piacere degli Arborea nato da un’idea di Piero Cella per valorizzare il territorio e le produzioni di quelli che un tempo erano i luoghi del Giudicato di Arborea. Una food valley sarda che sia teatro di cambiamento con uno sguardo rispettoso al passato e alla ricchezza da questo ereditata, per creare qualità consapevole, da promuovere attraverso l’incontro. Il battesimo ufficiale, sabato nel Museo della bonifica di Arborea (ex GIL), in occasione della pubblicazione di Àkinas, di Gianni Lovicu, presentata dal giornalista Roberto Ripa, che ha visto gli interventi di Piero Cella e di Alberto Medda Costella.

Piacere degli Arborea. Territorio6. Turismo

Partire dalle radici, dalla terra e dalla storia. La Sardegna possiede più di centocinquanta vitigni antichi, alcuni dei quali unicum, e grazie al lavoro della Agris sono stati identificati e caratterizzati tra duemilacinquecento varietà.

Presenti solo in Sardegna sono, ad esempio: semidano, nasco, nuragus, monica bianca, vernaccia di Oristano e axina de tres bias, così chiamata per le tre differenti fioriture con diversa grandezza degli acini. Vecchi ceppi che contribuiranno a creare nuovi vini per palati moderni, unendo la storia ai gusti dei nuovi consumatori, per raccontare ad esempio che fin dall’anno 1000 a.C. i sardi commerciavano vino da ovest verso est e che un mercato era presente, nonostante le piccole dimensioni, che la storia è importante a discapito dei numeri, e che esistono varietà autoctone che meritano di essere conosciute.

Non solo attenzione alla biodiversità, dunque, ma anche intuizione nel vedere nel patrimonio vitivinicolo il potenziale che possa creare nuova offerta, fonte di reddito e occasioni per le imprese, tenendo al centro il racconto del territorio e scegliendo le vetrine migliori per promuoverlo nel mondo. Il passato strettamente intrecciato al futuro, come ha illustrato Alberto Medda Costella a proposito della mutazione del nome da Mussolinia ad Arborea, avvenuta il 1 ottobre 1943, e che presenta una continuità non solo nominale, ma anche territoriale con l’Arcidiocesi di Arborea, i quali confini coincidevano e coincidono con quelli dei territori del regno di Mariano, e all’interno dei quali le decisioni venivano prese in modo collegiale dai Giudici supportati dalla Corona De Logu e da alti prelati della Chiesa.

Piacere degli Arborea. Territorio4. Turismo

Gli spagnoli ci vedevano come “pochi, pazzi e disuniti”, ma è vero il contrario, come è impossibile negare che la Sardegna nella storia -e quanto mai adesso- ha dimostrato di essere artefice del proprio destino. Nella cultura della terra e nella conoscenza della storia le basi per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Basi riscontrabili nel lavoro dei diciotto produttori presenti nel salone del vino Il vino dei giudicati, che ha visto i prodotti delle cantine Famiglia Orro, Contini, Cantina Su Entu, Cantina Soi, Cantina di Mogoro, Cantina del bovale, Melis, Su cuppoi, Quartomoro di Sardegna, Cantina Mandrolisai, Cantina Sorgono, Zarelli Vini, Cantina Angelo Angioi, Fradiles, Terre di Ossidiana, Vini Evaristiano, Vini Perseu alternarsi ai banchi di degustazione degli chef Alberto Sanna, Enrico Carta, Salvatore Camedda del ristorante SOMU di San Vero Milis,  e Fabrizio Fenu che, coordinati da Domenico Sanna, hanno interpretato in modo creativo e innovativo i prodotti delle aziende Latte Arborea, Cooperativa Produttori e Nieddittas. Presenti anche i prodotti Olio Corrias e Pasta della Coop IRIS BIO. Piacere degli Arborea è organizzato da un direttivo di lavoro coordinato da Piero Cella, dal Comune di Arborea, dalle Cooperative di Arborea, dal comitato S.S. Redentore 2018 e dalla Pro Loco in una formula vincente fatta di giovani, talento e passione, che non mancherà di stupire nei prossimi appuntamenti.

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