Iniziamo dalla parrocchiale di Ruinas, che sorge su una bella collina (Santu Miali), risale presumibilmente al 1200 ed era formata da un’unica navata, riconoscibile secondo alcuni studiosi nella Cappella interna oggi denominata della Madonna del Carmelo: questa cappella conserva interessanti motivi romanici, caratterizzata dalla tipica volta a botte bassa, sorretta da imponenti colonne di trachite e ornate da semplici capitelli.
Oltre ad Assolo, adagiata alle pendici della Giara, numerosi sono i paesi della Marmilla che fanno parte di questo nuovo Vicariato foraneo, intitolato alla Madonna del Sacro Cuore, il cui Santuario (unico in Sardegna) è dedicato a un titolo mariano giunto, oltre un secolo fa, a Genoni dalla Francia. Edificate alle pendici del grande altipiano della Giara, che si estende nel cuore della Marmilla, alcune comunità fanno parte della nostra Arcidiocesi altre a quella di Ales-Terralba.
La Cooperativa Latte Arborea ha celebrato il successo dei progetti scolastici che hanno coinvolto migliaia di alunni, in occasione della 41ª Fiera dell’Agricoltura di Arborea inaugurata sabato 18 aprile. Per l'occasione, lo stand della Cooperativa ha ospitato un evento speciale per fare il punto su un anno di successi nel campo dell’educazione alimentare, tra creatività, sostenibilità e innovazione.
Oristano ha reso un doveroso omaggio alla produzione ceramica di Antonio Corriga. Una produzione oggi quasi sconosciuta, che la comunità riscopre a distanza di circa settant’anni dalle ultime realizzazioni del Maestro: ceramiche segnate dall’estro creativo di un grande artista che, attraverso la pittura, ha contribuito a costruire un’interpretazione e un’identità indelebili della Sardegna. Antonio Corriga arriva a Oristano nel 1948, dopo aver concluso gli studi a Firenze nel 1946.
Laconi ha dato i natali a Sant’Ignazio, il frate più famoso della Sardegna
Una comunità caratterizzata da accoglienza e tanti valori