Sabato 21 febbraio, nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Lorenzo Mossa di Oristano, l’Associazione culturale senatore Lucio Abis ha promosso un convegno dal titolo Istituzione in Sardegna dell’Università del Mediterraneo luogo di contaminazione culturale, scientifica e occasione di pace fra i popoli.
Sabato 21 febbraio, nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Lorenzo Mossa di Oristano, l’Associazione culturale senatore Lucio Abis ha promosso un convegno dal titolo Istituzione in Sardegna dell’Università del Mediterraneo luogo di contaminazione culturale, scientifica e occasione di pace fra i popoli.
Sono passati più di 40 anni da quando le Soprintendenze ai Beni Culturali e Archeologici di Cagliari, a Nurachi, fecero un rinvenimento quasi casuale, durante una serie di lavori urgenti di restauro, un battistero paleocristiano e diverse tombe nuragiche e medievali: le autorità diedero l’incarico di dirigere a una squadra di archeologi e funzionari al giovane archeologo Raimondo Zucca.
Anzitutto entriamo nella bella e antica chiesa parrocchiale: posta al culmine di una pregevole scalinata che le conferisce una prospettiva scenografica, l’edificio risale ai primi decenni del 1500, su un precedente impianto romanico, con una bella facciata barocca, in pietra arenaria, con coronamento ad arco ribassato e un interessante oculo centrale reniforme a due oculi ottagonali ai lati.
Anche a Riola Sardo e a Nurachi ci sono territori fertilissimi in quello che è noto essere il Campidano di Oristano: un tempo questi territori facevano parte del granaio dell’impero romano, sono terre da sempre conosciute e coltivate per la loro fertilità e produttività.
Nuragus ha rinnovato anche quest’anno la sua devozione verso San Sebastiano Martire, tributandogli onori e preghiere. Il Santo, venerato sin dalle origini, patrono della Polizia Locale, a Nuragus, è considerato anche il protettore dei pastori.
* di Carlo Melas