Non so se questo Anno Santo sarà colto da tutti come un tempo di grazia o più semplicemente come un’opportunità di riflessione personale. Poiché ciascuno vive liberamente il suo cristianesimo, ciascuno è libero anche di cogliere o meno questa possibilità. Di sicuro, però, il Giubileo si sta rivelando occasione preziosa per toccare temi importanti e risvegliare, nell’opinione pubblica e nel pensiero collettivo, quei valori che dovrebbero ispirare il nostro fare ed essere comunità.
* di Mauro Dessì
Le immagini del confronto-scontro tra Trump e Zelensky viste la settimana scorsa hanno fatto il giro del mondo. Tantissimi sono stati i commenti. Al di là delle posizioni più o meno favorevoli rispetto al presidente americano o alla guida politico-militare dell’Ucraina, credo che sia stata unanime, in tutto il mondo, l’indignazione per il modo in cui tutto si è svolto.
* di Mauro Dessì
I giorni scorsi ha fatto discutere l’approvazione della legge sul suicidio medicalmente assistito da parte del Consiglio regionale della Toscana a cui si sono accodate altre Regioni manifestando la stessa intenzione.
* di Mauro Dessì
Lo scorso fine settimana in alcuni centri del nostro territorio arborense abbiamo respirato il primo vero assaggio di carnevale. In migliaia sono arrivati a Samugheo per A Maimone, evento quasi giunto ai suoi trent’anni di vita; in tanti hanno partecipato a manifestazioni meno rinomate ma comunque tradizionalmente importanti come Atobios de Carrasegae a Paulilatino o la festa con sos intibidus di Ardauli.
* di Mauro Dessì
Quando questo numero del nostro settimanale arriverà nelle case degli abbonati saremo in pieno Festival di Sanremo. Il tradizionale appuntamento dedicato alla canzone italiana, grazie anche alle intuizioni del direttore artistico Amadeus, negli ultimi anni ha battuto ogni record in termini di ascolti e di coinvolgimento popolare, in particolare dei giovani.
* di Mauro Dessì
Della speranza, tema dell’Anno Santo, ormai se ne parla tanto, soprattutto negli eventi ecclesiali: ma se ne dovrebbe parlare di più, forse, in tutti gli ambiti della nostra quotidianità. Di speranza ce n’è tanto bisogno, infatti, in particolare là dove si vive la sofferenza, la malattia, lo sconforto.
* di Mauro Dessì