Sabato, 16 Maggio 2026

I giorni scorsi ha fatto discutere l’approvazione della legge sul suicidio medicalmente assistito da parte del Consiglio regionale della Toscana a cui si sono accodate altre Regioni manifestando la stessa intenzione.

di Mauro Dessì 

Sull’argomento è intervenuta la CEI con una preoccupata nota in cui ha ricordato che primo compito della comunità civile e del sistema sanitario è assistere e curare, non anticipare la morte e che procurare la morte, in forma diretta o tramite il suicidio medicalmente assistito, contrasta radicalmente con il valore della persona, con le finalità dello Stato e con la stessa professione medica.

Un tema molto delicato, che non può essere oggetto di scontro politico, così come in realtà sta accadendo purtroppo per tanti altri ambiti, ma che deve necessariamente essere occasione per una riflessione profonda sulla dignità della persona umana.

Ancora una volta non possiamo che confidare, insieme alla CEI, in un impegno della politica per garantire, in modo efficace e uniforme in ogni Regione, leggi sulle cure palliative che siano modi concreti per alleviare la sofferenza e per assicurare dignità fino alla fine, e che rappresentino l’espressione alta di amore per il prossimo.


 

E' sempre tempo per abbonarsi a L'ARBORENSE

Approfitta delle nostre promozioni: con soli 5 euro il giornale a casa tua, tutte le settimane, sino a dicembre 2025.

CLICCA QUI per sapere come fare

 

 

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon