Giovedì, 02 Luglio 2026

La parola ai sindaci. Flavia Loche, primo cittadino di Tonara.

Sempre in Barbagia, a pochi chilometri da Ovodda, c’è Tonara. Alla sua guida un’altra donna, Flavia Loche, in carica dal 2015. Il primo cittadino è anche referente SNAI, la Strategia Nazionale per le Aree Interne...

a cura di Mauro Dessì

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La parola ai sindaci. Cristina Sedda, primo cittadino di Ovodda.

In questo numero l’incontro con i sindaci parte dalla Barbagia. A Ovodda, comunità di circa 1600 abitanti, abbiamo chiesto a Cristina Sedda, primo cittadino dal 2011, cosa significhi abitare le zone interne dell’isola...

a cura di Mauro Dessì

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Il fenomeno Braina, fra ammiratori e detrattori

Lorenzo Braina: per alcuni un nome come un altro, per altri un nome che dice tanto. Molti genitori alle prese con un figlio adolescente sanno perfettamente chi è...

di Erika Orrù

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La parola ai sindaci. Bonarcado, intervista a Franco Pinna

Anche nella vicina Bonarcado le elezioni sono attese perché tutto possa essere sempre migliore. Abbiamo chiesto al suo primo cittadino, Franco Pinna, quali novità  si aspetta chi andrà a governare la Regione...

a cura di Mauro Dessì

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Salviamo la Sartiglia

Cosa è successo alla nostra Sartiglia? Chi ha tentato di distruggerla o di rapirne il suo altissimo valore? Chi ha voluto snaturarla rischiando di farle perdere il suo atavico significato? Ci sarà ancora quel mondo magico e profondo che faceva emozionare e risvegliare dal letargo il popolo di Eleonora?...

di Tonino Zedda*

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La parola ai sindaci. Michele Pischedda, vicesindaco di Fordongianus

Spostandoci dal Montiferru al Barigadu, abbiamo intervistato il vicesindaco di Fordongianus, Michele Pischedda. La piccola comunità, conosciuta per le sue Terme, è oggi, in controtendenza con quanto accade nell’Isola, una comunità che vive il turismo tutto l’anno...

a cura di Mauro Dessì

Vicesindaco, la legge sul termalismo è sempre in evoluzione. Attendere queste nuove elezioni significa anche attendere novità per il settore più importante della vostra comunità?

Assolutamente sì. La nostra comunità ha registrato nell’ultimo anno 42mila presenze, distribuite nell’arco di un anno e non solo in tre mesi, come succede in molte località dell’Isola. Sono dati importanti che vanno sostenuti e in qualche modo rilanciati per un impulso sempre maggiore. Ci aspettiamo un adeguamento della legge per avere gli investimenti necessari perché il termalismo possa garantire sempre il turismo tutto l’anno.

Non si può favorire il termalismo senza avere, però, uno sguardo su ciò che c’è e ciò che accade sul territorio…

Infatti. Come paesi del Guilcer e del Barigadu stiamo lavorando proprio per lo sviluppo del territorio partendo dalle risorse e dalle bellezze che già abbiamo e che non sono di poco conto, quali il fiume, l’archeologia, le stesse terme. E il lago, sul quale vorremmo investire per offrire nuove opportunità di sviluppo.

In questo senso, come la Regione può darvi una mano per il vostro progetto di sviluppo del territorio?

Probabilmente ripensando a una nuova modalità di offrire contributi, non più con un sistema a pioggia ma tenendo conto delle realtà locali, dei loro bisogni e delle reali possibilità di supportare la progettazione. Scelte un po’ più decisive, insomma, e uno snellimento della burocrazia. Forse la Regione in quanto istituzione dovrebbe ragionare un po’ di più sulla falsariga di quanto accade in una comunità locale. Così come andrebbero ripensate le modalità di gestione in merito alle infrastrutture, alla sanità, ai trasporti pubblici.

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