Domenica, 24 Maggio 2026

Dal 5 all’8 settembre 2019 ritorna l'appuntamento con la poesia a Seneghe, per la quindicesima edizione del Cabudanne de sos Poetas...

di Davide Corriga

Quattro giorni di incontri con i versi sardi e internazionali, laboratori, mostre, teatro, concerti, attività culturali e laboratoriali, e un programma nutrito tra gli scorci più antichi e affascinanti del centro in basalto del Montiferru.

Prentza de Murone, Campo della Quercia, Putzu Arru, piazza dei balli, Su Recreu, Casa Addis e Domo de sa Poesia, saranno i luoghi deputati all’incontro, allo scambio e all’ascolto, e ospiteranno anche quest’anno i momenti più intensi con i brani letti da alcuni dei poeti contemporanei più amati, ma anche artisti, attori, musicisti, registi, studiosi e intellettuali provenienti dalla Sardegna, dall’Italia, dalla Francia, dalla Turchia, dall’Armenia, dagli Stati Uniti e dall’Algeria, che porteranno le proprie opere al pubblico del festival e alla comunità seneghese tra poesia, musica, arte, mostra fotografica, cinema, installazioni, colori, tradizioni e occasioni di degustazione con i migliori prodotti tipici locali.

Il tema “Viaggi: itinerari di versi” sarà l’argomento centrale di questa edizione. Gli itinerari poetici, dei viaggi nella letteratura e nelle storie altre, raccontate in versi, rappresentano un cardine dell’esperienza letteraria stessa, che ha costruito una ricca tradizione nella poesia come nella narrativa. Viaggiare serve a conoscere, a conoscersi, a liberarsi da vecchi pregiudizi, a mettersi in discussione.

Attraverso il viaggio ritroviamo il più profondo senso di appartenenza all’umanità. In che modo e in quali mondi ci può far viaggiare la poesia? In quali ambiti di racconto viaggio e poesia si incontrano?

Tra gli autori ospiti del festival, Ida Travi, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Rachel Falchi, Franc Ducros, Serge Pey, Nanni Falconi, Anna Cristina Serra, Azzurra D’Agostino, l’autrice turca Pinar Selek, Lea Nocera, Antonia Arslan, Siobhan Nash-Marshall, Michael Raji, Marcello Anselmo e Pietro Marcello, Marco Menon, Raimondo Cubeddu, Marco Santagata, il musicista italo-algerino (tuareg) Faris Amine, Marcello Marras, Pier Sandro Pillonca, Tonino Oppes, Bachisio Bandinu, Andrea Tramonte, Giulio Piscitelli, Paola Atzeni, Antonio Bove, Alessio Mura (Balentia) e tanti altri.

Prosegue inoltre il sodalizio inaugurato dodici anni fa tra il Teatro delle Albe di Ravenna e il festival, attraverso la collaborazione con Roberto Magnani e l’attore e regista Alessandro Renda che, oltre alla conduzione insieme a Giuseppina Pintus e Mariano Mastinu dell’esito de “La non-scuola del Teatro delle Albe” in apertura del festival (giovedì 5 alle 18.00 al Campo della Quercia), porteranno in scena venerdì 6 settembre alle 21.30 il monologo scritto da Marco Martinelli “Rumore di acque” con le musiche di Guy Klucevsek. Il festival è curato dall’Associazione Perda Sonadora, con il sostegno del Comune di Seneghe e della Regione Autonoma della Sardegna.

 

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