Venerdì, 15 Novembre 2019

Progetto1

Ho conosciuto Maria Grazia Munzittu 10 anni fa. Prima che partisse per l'esperienza che l'avrebbe portata a dirigere la casa Tumaini, centro di accoglienza adolescenti, orfani siero positivi, a Nanyuki, in Kenya; un  progetto Osvic  di cooperazione internazionale...

di Paola Gaidano*

Mi colpì il suo sguardo deciso ed attento. La sua umiltà nel raccontarsi e la sua grande capacità di ascoltare e di mettersi in discussione. Temeva, Maria Grazia , di non essere in grado di assumere una responsabilità così importante: lavorare come missionaria laica in Kenya  e dirigere un centro  che nel territorio della città di Nanyuki è un punto di  riferimento per accoglienza, solidarietà e progettazione. L'Osvic attraverso il Centro Tumaini  accogliere 45 orfani sieropositivi, supportando la loro crescita umana in senso olistico: provvedendo alla loro alimentazione, alle cure mediche  e alla  loro educazione. Fuori dalle struttura della casa, l'Osvic sostiene altre 50 borse di studio  e promuove nella comunità locale attività di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione dell'AIDS, rappresentando un modello di progettazione integrata nel cuore dell'Africa equatoriale, nel quale le attività di solidarietà sono complementari a strategie di programmazione internazionale, riconosciute efficaci da enti nazionali, italiani e kenioti. L'Osvic in Kenya rappresenta la cooperazione sarda nel mondo. Ma il vero valore aggiunto del centro Osvic, il nucleo della realtà Tumaini consiste proprio nell'idea che sta dietro al suo nome.

OSVIC Munzittu 2 compr

Tumaini in swaili, una delle 42 lingue del Kenya, significa speranza ed è il valore assoluto della speranza ciò che anima le attività del progetto e che ne fa la loro peculiarità principale. "I nostri bambini e adolescenti, soffrono prima ancora delle conseguenze della loro siero positività, l'angoscia dell'essere stati abbandonati, rifiutati, respinti. Soffrono il trauma della dimenticanza. La mancanza di amore è ciò che uccide più di qualsiasi virus. Noi ci prendiamo cura di loro. Lavoriamo sulla loro autostima. Li amiamo come in una grande famiglia. L'amore e la speranza agiscono e rafforzano il sistema immunitario dei nostri bambini meglio .... insieme ai farmaci antiretrovirali". Ascolto queste parole della direttrice Maria Grazia, durante lo scorso 18 ottobre, in un incontro sul tema delle "periferie e della missione", nel salone della parrocchia di Sant'Efisio, a Oristano. Nei suoi occhi c'è sempre quella intelligenza e quella attenzione viva, espressiva; quell'approccio all'ascolto. Ma io colgo una luce in più: la testimonianza di una speranza che brilla e che, nell'impegno quotidiano, in Kenya, al fianco degli ultimi, anima ed interroga anche tutti noi che supportiamo dalla Sardegna, dalla sede Osvic di Oristano, i volontari e le volontarie espatriati nei sud del mondo. Una speranza che brilla e che si costruisce al fianco degli ultimi in  Kenya ma anche in Sardegna, appunto, dove l'Organismo  opera  attraverso iniziative che declinano il senso della solidarietà con i migranti. Con le donne straniere; contro le povertà educative e l'abbandono scolastico. Con le persone diversamente abili. Grazie dunque, a Maria Grazia e  a coloro che scelgono di non voltarsi dall'altra parte. Di non arrendersi al silenzio, alla  rassegnazione. Testimoni di missione nelle periferie umane e geografiche del mondo.

*Responsabile Programmi Italia Osvic

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