Sabato, 18 Aprile 2026

Ho 35 anni e sono parroco-sognatore di due paesi siti nel cuore della nostra diocesi di Oristano, Nuragus e Nurallao; quel prefisso nur li accomuna e li radica nella più forte cultura identitaria della nostra Isola, la civiltà nuragica...

di Michel Luisi

Da quasi nove anni sono sacerdote, e cerco con le comunità affidatemi di vivere l'ordinario e lo straordinario della quotidianità, sempre con la fraternità di tanti altri sacerdoti. Di superare le difficoltà e le emergenze di un territorio sempre più isolato, e impoverito, ancor prima che dall'economia, dall'indifferenza e dalla solitudine di una società distratta. In questi anni di servizio pastorale ho scoperto di essere entrato in una sorta di arido deserto, ma con l'aiuto di tanti altri parroci ad esso non voglio adeguarmi, in caso contrario non sarei ma farei il parroco. Quest'ultima, è un un'esperienza che ti cambia, ti coinvolge e ti stravolge. In questi anni con i parroci dove opero, stiamo cercando di rompere la morsa della diffidenza e della freddezza verso la Comunità Ecclesiale, attraverso la creazione di una rete di relazioni e di amicizie, di progetti e di eventi a partire dai bambini per arrivare agli adulti. Abbiamo bisogno non di oggetti ma di progetti e questo tempo ci sta scuotendo dalle radici. Abbiamo necessità di fare esperienza e di promuovere la prossimità, così come faceva un sognatore di nome Gesù quasi 2019 anni fa nella periferia dell'impero romano. Allora benvengano grest, campiscuola, musical, commedie in sardo, gite, feste patronali, scuola calcio, incontri formativi e tanto altro. Con tanti fratelli sacerdoti, parrocchiani e amici ci siamo, ci stiamo, ci daremo da fare per far fiorire questo nostro territorio che sembra condannato alla desertificazione, edificando la civiltà dell'amore e della condivisione....

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