Venerdì, 17 Aprile 2026

Il Papa ha istituito la Domenica della Parola fissando come data la terza domenica del Tempo Ordinario...

di Alessandra Angius

Invitando tutti a vivere questa giornata in modo solenne così da riscoprire il senso pasquale e salvifico della Parola di Dio e rinnovati uscire dall’individualismo ed essere pronti ad esprimersi nella carità. La parrocchia di Sorgono ha voluto raccogliere l’invito del Santo Padre. In una celebrazione rivolta sia ai giovani, che iniziano il loro cammino di fede, sia, e forse ancor di più, agli adulti, è apparsa chiara e diretta l’esortazione del parroco don Patrizio: Cosa significa convertirsi? Convertirsi vuol dire cambiare strada, tornare alla strada iniziale, originaria, che è quella di Dio. Vuol dire lasciare da parte tutto ciò che ci allontana da Lui. A volte ci fa comodo camminare con un piede nella strada della fede in Dio e con l’altro in una fede un po’ pagana. Ma il Signore dice: convertiti! Decidi!, Deciditi a tornare a me. E per tornare a Lui, oggi che celebriamo la Domenica della Parola di Dio, penso che l’unica strada, quella più urgente, quella principale, sia tornare alla sua Parola. La Parola di Dio è la base della nostra Fede, è la base sulla quale tutti noi cristiani dobbiamo impostare la nostra strada, il nostro cammino di vita cristiana. Purtroppo in alcuni secoli ci siamo un po’ allontanati dalla Parola, abbiamo creato una fede a misura nostra, quello che ci va bene lo accettiamo quello che ci sta scomodo lo lasciamo. Anziché fare un cammino di fede serio, cristiano ci siamo rifugiati tante volte nel sentimentalismo, con una fede espressa con certi atti che poi, sotto sotto, lasciano il tempo che trovano. E così succede come diceva San Paolo: non c’è unione, non c’è il tempio comune, non c’è lavorare insieme per il Regno dei Cieli. Credo che sia necessario e importante che ogni comunità cristiana diventi missionaria in se stessa, non possiamo pretendere o aspettare che siano gli altri a venire a “convertirci”, perché un uomo non può convertire nessuno: è un lavoro fra Dio e ciascuno di noi. Ma penso che noi, come comunità cristiana, dobbiamo diventare missionari. Missionari di che cosa? Della Parola di Dio. Della base della nostra Fede. Son belle le parole umane, certi discorsi, certi incontri, certe prediche, ma poi? Siamo capaci di convertirci? Dopo certe esperienze cosa è rimasto? Siamo migliorati o ci siamo allontanati? Abbiamo vissuto una fede matura? Per questo è importante e necessario diventare missionari come comunità della Parola di Dio, e per farlo è necessario conoscere le Scritture. Come dicono i Padri della Chiesa: ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo. Per diventare missionari a tempo pieno, per annunciare agli altri è necessario fare un percorso, percorso di conoscenza nel quale poter unire l’intelletto al cuore, per poter vivere la Parola. Perciò dalla Quaresima in poi inizieremo un nuovo percorso, un cammino, per chi vorrà, che è quello dei gruppi di ascolto della Parola di Dio. Ritrovarci, lasciando da parte tante nostre parole per immergerci nella Parola di Dio, per conoscere la Parola di Dio, per pregarla, per poterla applicare alla nostra vita. Chiediamo al Signore Gesù che ci dia la forza e il coraggio di cambiare il nostro cuore, che ci dia la Pace della Sua Parola e la forza e il coraggio per tornare da Lui fonte di Vita nuova. Al termine della Messa la distribuzione dei vangeli e degli Atti Apostoli ai giovani della parrocchia, con l’augurio che riescano a viverla per divenire missionari della parrocchia e quindi divulgatori credenti e credibili della sua Parola.

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