di Ignazio Serra
Così si è espresso lo scorso 8 gennaio, durante l’omelia, il Provinciale dei cappuccini, p. Filippo Betzu, accompagnato da p. Giovanni Atzori, in occasione della celebrazione del 313° anniversario del pio transito al cielo del Servo di Dio fra’ Nicolò da San Vero Milis, apripista nel convento cagliaritano di una scia di santità che perdura sino a oggi. Infatti, il profumo di santità del nostro Servo di Dio, dapprima raggiunseVincenzo Peis, meglio noto come Ignazio da Laconi, che vi fu accolto nel 1721 come novizio, ad appena 14 anni dalla morte di Fra’ Nicolò. Fra’ Ignazio ne restò così affascinato, da ritenerlo e additarlo ai frati laici come un esempio da imitare; proseguì, poi, con fra’ Giovanni Medda da Gesturi, che assunse il nome di Fra’ Nicola a motivo della forte devozione che nutriva verso di lui; infine, in tempi assai recenti, con il servo di Dio fra’ Giovanni Zucca da Pula, noto a tutti come fra’ Nazareno. Una santità cappuccina che, in Sardegna, e nella diocesi arborense in particolare, è rifulsa così abbondante da aver dato i natali a Nicolò, Ignazio e Nicola, senza dimenticare le altre due belle figure dei Servi di Dio fra’ Giacomo da Decimoputzu e fra’ Paolo da Cuglieri. Santità che diventerà, dopo Pasqua, un invito per tutti a mettersi in cammino, in occasione dell’inaugurazione, su impulso dell’Ufficio per la Pastorale del Turismo della diocesi arborense, della Via Sanctorum, presieduta dall’Arcivescovo Roberto Carboni. Partendo dal paese Natale di fra’ Nicolò, si percorrerà un itinerario di 84 km passando per Simaxis, la patria del papa San Simmaco, quindi si giungerà sino al “triangolo benedetto” di Laconi, Genoni e Gesturi. Nel capoluogo del Sarcidano, si sosterà presso la parrocchiale e la casa natale di Sant’Ignazio, con annesso recente museo, per proseguire verso Genoni, con tappa nella chiesa di Santa Barbara, dove venne battezzato il Servo di Dio p. Raffaele Melis, morto in Roma mentre amministrava l’unzione degli infermi ai feriti del bombardamento del 13 agosto 1943, sia alla Casa Madre delle Figlie di San Giuseppe, che accoglie dallo scorso 19 marzo le spoglie mortali del Fondatore e Venerabile p. Felice Prinetti. Infine, si raggiungerà Gesturi, patria di fra’ Nicola per apprendere da lui come Dio si lasci trovare nella carità e nel silenzio.