La Sardegna torna a celebrare un nuovo Cavaliere del Lavoro, un riconoscimento prestigioso che premia l’eccellenza e la tenacia del fare impresa nell’Isola.
Con il decreto firmato il 27 maggio dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e di concerto con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, l’ambita onorificenza è stata conferita all’imprenditore oristanese Giangiacomo Ibba. Classe 1976, Ibba siede alla presidenza della F.lli Ibba, una realtà storica nata a Oristano nel lontano 1950 come piccola attività a conduzione familiare specializzata nella distribuzione all’ingrosso di generi alimentari.
Sotto la sua guida strategica e grazie a una visione moderna e coraggiosa, quel progetto radicato nel territorio si è progressivamente trasformato, evolvendosi fino a diventare uno tra i maggiori e più influenti protagonisti della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) non soltanto in Sardegna, ma anche in tutto il Centro Italia. La nomina di Giangiacomo Ibba non è solo il coronamento di una brillante carriera personale, ma rappresenta il simbolo di una Sardegna capace di innovare, creare occupazione e proiettare la propria cultura d’impresa ben oltre i confini del mare. Assunta la guida del gruppo nel 2003, Giangiacomo Ibba ha inaugurato una stagione di profonda metamorfosi e crescita per la storica azienda di Oristano.
Sotto la sua direzione lungimirante, la società ha ridefinito i propri confini nel settore della distribuzione alimentare, evolvendo da solida realtà locale a player di rilievo nazionale. La strategia di espansione orchestrata da Ibba si è concretizzata attraverso una serie di mosse di mercato chirurgiche e di ampio respiro. Il primo importante pilastro di questa diversificazione è stato l’ingresso nel canale cash&carry con lo sviluppo dell’insegna Centro Cash, un modello di business moderno orientato alle imprese e ai professionisti dei consumi fuori casa.questo si sono aggiunte due operazioni societarie straordinarie che hanno impresso un’accelerazione decisiva al fatturato e alla penetrazione territoriale del gruppo: l’acquisizione di Cedi Crai Tirreno - uno dei nodi logistici e distributivi nevralgici del circuito Crai tra l’isola e la penisola - e l’assorbimento dei supermercati a marchio Gieffe.
Questa imponente architettura di investimenti e acquisizioni ha permesso all’azienda non solo di blindare il proprio posizionamento competitivo, ma di raggiungere una leadership indiscussa sul territorio d’origine, arrivando a controllare circa il 25% dell’intera quota di mercato della grande distribuzione organizzata in Sardegna. Un traguardo che dimostra come la transizione generazionale al vertice del gruppo sia coincisa con una vera e propria rivoluzione industriale. Oggi la mappa industriale del gruppo si traduce in un’infrastruttura commerciale imponente e capillare.
La società opera sul mercato attraverso cinque distinte insegne commerciali, mantenendo la gestione diretta di due marchi proprietari, e governa una rete che conta ben 311 punti vendita equamente distribuiti tra esercizi a gestione diretta e formule di affiliazione. Dietro questa presenza sugli scaffali si muove una macchina logistica di primissimo ordine: la rete distributiva si appoggia infatti su 11 piattaforme logistiche strategiche, strutturate per rifornire con efficienza una superficie commerciale complessiva che si aggira intorno ai 150 mila metri quadrati.
I dati ufficiali diffusi in occasione della nomina al Quirinale accendono i riflettori anche sul valore sociale dell’impresa: l’azienda dà lavoro diretto a 175 dipendenti, a cui si aggiunge lo straordinario indotto generato dai partner commerciali e dall’indotto dell’affiliazione, confermandosi come una tra le realtà economiche e occupazionali più solide e rilevanti dell’intera Sardegna nel comparto del commercio alimentare. Il conferimento del titolo di Cavaliere del Lavoro a Giangiacomo Ibba va a suggellare proprio questo straordinario percorso: un tributo alla lungimiranza di un imprenditore che ha saputo coniugare lo sviluppo economico profondo del proprio territorio con la capacità di proiettare un’azienda nata a Oristano fino ai vertici della distribuzione organizzata su scala nazionale.
* di Massimiliano Perlato
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