Giovedì, 02 Aprile 2026

 

Corresponsabilità, Partecipazione, Comunione: il sostegno economico alla Chiesa cattolica. Questo il tema della due giorni regionale che si è svolta a Donigala Fenughedu, nel Centro di spiritualità del Rimedio, con la presenza dei responsabili degli Istituti diocesani del Sostentamento del Clero, degli economi diocesani, dei referenti per il Sovvenire e dei direttori degli Uffici delle Comunicazioni Sociali.

di Roberto Comparetti 

Sono giunti in Sardegna anche i responsabili del Servizio Promozione CEI per dare slancio a una nuova campagna di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa e in particolare per il Sostentamento del clero. Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione CEI, ha ricordato che solo l’impegno comune di laici e consacrati, renderà possibile continuare a sostenere la vita economica della Chiesa e l’opera dei sacerdoti nelle comunità.

L’iniziativa di Oristano rientrava in un percorso che il Servizio Promozione C.E.I ha realizzato in tutta Italia. L’obiettivo, ha dichiarato Compagnoni, è quello di unire tutte le nostre forze per creare una vera e propria squadra motivata, che collabori nelle diocesi nello svolgimento dell'attività di promozione al sostegno economico della Chiesa e dei sacerdoti. La responsabilità che è di tutti, ha continuato, perché la Chiesa va sostenuta dalla comunità: è questa la nostra sfida. Dobbiamo tornare a far sì che ogni comunità sostenga la Chiesa: laici e presbiteri insieme devono collaborare per raccontare e formare la comunità, riportandola ad assumersi la responsabilità nei confronti della Chiesa, nel sostenerla e nell’affiancarla nella sua opera.

Presente all’incontro anche il card. Arrigo Miglio, Amministratore Apostolico di Iglesias e vescovo delegato per il Sovvenire. Vorrei sottolineare, ha detto, la dimensione di evangelizzazione presente nell’impegno per il Sovvenire, per il sostentamento del clero e per tutte le attività di pastorale, culto e carità. Gli Atti degli Apostoli nei primi capitoli, ha evidenziato il cardinale, raccontano di come la comunità cristiana si sia subito preoccupata di responsabilizzare tutti i membri sotto il profilo economico verso i poveri e le necessità della vita comunitaria.

Oggi in qualche modo, ha proseguito il card. Miglio, dobbiamo ricominciare il cammino dell’evangelizzazione, perché tante cose sono cambiate e l’aspetto economico deve essere tenuto nella dovuta considerazione, vissuto e praticato all’interno delle nostre comunità. Nel corso della due giorni sono stati resi noti alcuni dati relativi ai capitoli di spesa dell’8xmille, dai quali emerge come una parte sempre più importante del gettito fiscale che gli italiani devolvono alla Chiesa Cattolica, viene destinato al sostegno del clero, riducendo così quello a disposizione degli altri impieghi.

Da qui la necessità di spingere le comunità a sostenere i preti mediante altri strumenti, come le offerte liberali, il cui incremento permetterebbe una minore dipendenza del sostentamento del clero dai fondi 8xmille. Il dato più eclatante rivela che dopo 40 anni, il 70 per cento degli italiani non sa ancora come funzioni il sostegno ai sacerdoti.

A questo si aggiungono poi le false notizie o i falsi miti che ruotano intorno al tema. Un altro aspetto è la puntuale fuoriuscita di notizie contro la Chiesa, nel momento in cui il Servizio di promozione distribuisce le campagne pubblicitarie: un modo per rendere inefficace i messaggi di speranza che giungono dalle migliaia di progetti realizzati.

Sullo sfondo si addensa un futuro incerto, per il quale occorre mettere in campo un lavoro sinergico nelle diocesi e invertire una tendenza che vede sempre meno credenti dare il sostegno ai sacerdoti: il 45 per cento dei praticanti non firma e in Italia la percentuale sarda è tra le più basse.

Le nostre comunità conoscono l’impegno dei sacerdoti, ha detto don Gianfranco Pala, delegato regionale per il Sovvenire: alla luce del ridotto numero di preti e del conseguente incremento di lavoro, abbiamo necessità di ripartire in questo impegno di sostegno ai nostri preti, riprendendo in mano un lavoro che forse negli ultimi anni è venuto meno, all’insegna della corresponsabilità di ciascuno di noi perché tutto è finalizzato all’evangelizzazione.

Fondamentale resta l’azione nelle comunità parrocchiali: è lì che i parroci e i fedeli possono impegnarsi in azioni di sensibilizzazione alla firma sia per l’8xmille che per il sostegno del clero. Modalità e informazioni sono sempre disponibili su www.unitineldono.it il sito CEI creato per questo tipo di servizio.


E' sempre tempo per abbonarsi a L'ARBORENSE

Approfitta delle nostre promozioni.

CLICCA QUI per sapere come fare

 

 

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon