Lunedì, 13 Aprile 2026

 

In occasione della ricorrenza dell’8 marzo, Giornata Internazionale della donna, abbiamo avuto il piacere di intervistare la prof.ssa Marillina Meloni, Dirigente Scolastica dell’I.T. Lorenzo Mossa di Oristano, che ringraziamo per la speciale disponibilità.

Quale significato per lei ha oggi la Giornata internazionale della donna?

Rappresenta oggi molto più di una semplice ricorrenza: è un momento di riflessione profonda sul significato dell’essere donna nella società contemporanea. È l’occasione per guardare al passato, per ricordare il lungo e spesso faticoso percorso che ha condotto alla conquista di diritti fondamentali, e al tempo stesso per interrogarsi sulle sfide che ancora attendono di essere affrontate. La memoria storica ci riporta a tappe decisive, come il 2 giugno 1946, quando in Italia le donne votarono per la prima volta, partecipando attivamente alla vita democratica del Paese. Quel giorno non segnò soltanto l’ingresso formale delle donne nell’elettorato, ma rappresentò il simbolo di un cambiamento culturale destinato a incidere profondamente sulla società italiana. Da allora, molte conquiste sono state raggiunte: nel mondo del lavoro, nell’istruzione, nelle professioni, nelle istituzioni.

Tuttavia, accanto ai progressi, permangono ancora ostacoli e disuguaglianze?

Sì, le donne continuano a confrontarsi con barriere culturali radicate, spesso alimentate da una visione ancora segnata da retaggi maschilisti. Le difficoltà di conciliare vita familiare e carriera, il divario salariale, la scarsa rappresentanza in alcuni ambiti decisionali sono solo alcune tra le sfide che quotidianamente si presentano. In questo contesto, la differenza la fanno le donne stesse: nella consapevolezza del proprio valore, nella determinazione con cui rivendicano diritti e opportunità, nella capacità di ridefinire il proprio ruolo tanto nella dimensione privata quanto in quella professionale. Sono numerose le eccellenze femminili che, nonostante le difficoltà, riescono a emergere grazie a competenza, resilienza e a quella straordinaria capacità di essere multitasking che spesso caratterizza l’esperienza femminile. La Giornata internazionale della donna, dunque, non è soltanto celebrazione, ma anche impegno. È un invito a riconoscere i traguardi raggiunti, a sostenere chi ancora lotta per pari opportunità e a promuovere una cultura fondata sul rispetto e sull’equità. Perché il progresso di una società passa inevitabilmente attraverso il pieno riconoscimento del valore e del contributo delle donne.

Quali sfide oggi per la donna e quale augurio lei si sente di fare?

Oggi le donne continuano ad affrontare sfide complesse: disuguaglianze nel mondo del lavoro, difficoltà nella conciliazione tra vita professionale e familiare, resistenze culturali e, in molti casi, forme di violenza e di sopraffazione ancora radicate. Nonostante i traguardi raggiunti, permane la necessità di un cambiamento profondo che parta dalla cultura del rispetto e dalla piena valorizzazione della persona. La sfida più urgente è proprio quella culturale: promuovere una società in cui la realizzazione professionale e quella familiare possano convivere senza contrapposizioni, e in cui venga rifiutata ogni forma di sopruso e di possesso. È fondamentale rafforzare la consapevolezza del proprio valore e della propria identità, soprattutto tra le giovani donne, affinché possano sentirsi parte attiva della comunità senza rinunciare alla propria autonomia. L’augurio è che ogni donna possa costruire liberamente il proprio percorso di vita, sostenuta da una società più equa, capace di riconoscere e rispettare pienamente il suo ruolo, il suo talento e il suo contributo.

A cura di Maria Giovanna Pilloni


 

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