Lunedì, 16 Settembre 2019

Progetto1

Parte l’8 marzo la XII edizione di Terre di confine film festival. La kermesse farà tappa per tutto il weekend nella Casa Sanna di Solarussa per poi proseguire l’11 marzo a Lo Teatrì di Alghero e all’Accademia Belle Arti e Cinema Cityplex Moderno di Sassari...

di Alessia Andreon

Il festival quest’anno spalanca le porte al Cile per un incontro cinematografico con la Sardegna; filo conduttore sarà la Libertà, declinata in tutte le sue forme. Cinque le località coinvolte, trentacinque i film in programma tra corti e lungometraggi, oltre trenta gli ospiti nazionali e internazionali e, per gli eventi collaterali, si terranno mostre, dibattiti, laboratori e concerti.

L’intero calendario della manifestazione è stato presentato sabato 2 marzo alla Cineteca sarda di Cagliari da Marco Antonio Pani, per il secondo anno consecutivo direttore artistico del festival, affiancato da Antonello Zanda in rappresentanza della Società umanitaria, partner dell’iniziativa assieme alla Sardegna Film Commission. Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Solarussa Mario Tendas e di Asuni Gionata Petza, Sandro Sarai, presidente dell’associazione Su Disterru, organizzatrice dell’evento assieme alla RAS, alle diverse amministrazioni comunali e al consorzio di Sa perda ‘e Iddocca, in collaborazione con Lo Teatrì di Alghero, l’Accademia Belle arti e il Cinema Cityplex Moderno di Sassari e il MEA di Asuni.

Gli appuntamenti più attesi sono sicuramente quelli con gli autori cileni José MaríaGonzález, Francisco Hervé e Orlando Lübbert, e focus dedicati ad altri artisti emergenti o affermati. Marco Antonio Pani ha spiegato che "Dall’incontro tra cinematografie nasce l’incontro tra persone e idee maturano confronto e discussione, e si rendono disponibili capolavori difficilmente reperibili nei consueti canali di diffusione. La cultura cilena nello specifico è stata segnata da un solco indelebile e doloroso tracciato dalla dittatura di Pinochet, un segno che si è concretizzato nell’inclinazione verso un cinema di denuncia e di analisi sociale e politica. Per questo il tema della Libertà appare più che mai opportuno".

terre di confine conferenza stampa 1

La Libertà è anche il titolo dello spot del 2019 girato con il coinvolgimento degli allievi del laboratorio di cinematografia del festival, ideato e realizzato da Pani con Paolo Carboni alle riprese, con protagonisti gli abitanti di Asuni e Solarussa.

Una proiezione speciale del film Santiago-Italia di Nanni Moretti e un particolare omaggio allo straordinario regista Ermanno Olmi, scomparso lo scorso anno, faranno da cornice alle altre iniziative, come una selezione di alcuni dei più validi e recenti film d’autore sardi, tra i quali Ovunque proteggimi di Bonifacio AngiusL’uomo con la lanterna di Francesca Lixi, e Dalla quercia alla palma - I 40 anni di Padre padrone di Sergio Naitza.

Novità è anche una sezione domenicale dedicata specificamente ai più giovani curata dall’OSVIC, oltre ai consueti laboratori per i bambini delle scuole del territorio. Inoltre si terranno diversi eventi letterari, come la presentazione della rivista internazionale d’arte e cultura Aìnas diretta da Roberto Cossu e del libro Terre di nessuno di Antonio Arévalo.

terre di confine film festival 2019

Una festa-concerto con la partecipazione del complesso di musica andina Grupo Nazka sarà invecel’occasione per incontrare l’associazione Chilenos de Sardigna, che raccoglie i più di cinquecento sardi di origine cilena arrivati in tenera età e ormai integrati a tutti gli effetti nell’isola. Altri ospiti musicali saranno la cantante Claudia Crabuzza e Francesca Ventriglia. Un secondo incontro di rilievo è quello sui Percorsi formativi col cinema nelle scuole dell’obbligo, che coinvolgerà numerosi addetti ai lavori.

Momento di particolare importanza sarà il gemellaggio con il Festival de Cine de Santa Fe de Antioquia, in Colombia, e l’incontro ad Asuni con il suo direttore artistico Alejandro Alzate Giraldo. Sono previste inoltre mostre e installazioni artistiche, come Exodus.4 di Lea Gramsdorff.

La conclusione si terrà tra il Museo dell’emigrazione e Casa Porcu Cau di Asuni nel fine settimana dal 15 al 17 marzo dove, a dare man forte a Marco Antonio Pani, ci sarà il primo direttore artistico della manifestazione, Enrico Pitzianti.

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