Martedì, 25 Giugno 2019

Progetto1

 Il Chiostro del Carmine, sede del Consorzio Uno, è stato dal 14 al 16 novembre anche la sede della II edizione oristanese del Festival della Scienza, con tre conferenze-dibattito aperte agli addetti ai lavori, agli studenti e alla cittadinanza, su temi di notevole attualità per il territorio e per l’educazione ambientale e alimentare...

di Alessia Andreon

La dirigente della Caritas Italia, Monica Tola, è stata la relatrice del primo incontro nel quale si è parlato del cibo come risorsa, ma anche e soprattutto di spreco alimentare e di come è possibile evitarlo partendo da alcune buone pratiche quotidiane. In particolare è stata presa in considerazione la nuova disciplina della Legge 166 del 2016 in materia di donazione degli alimenti e prodotti farmaceutici invenduti. Il nuovo quadro normativo stabilisce infatti un ordine di priorità nel recupero del cibo da donare ai più bisognosi, consentendo l'organizzazione di una vera e propria catena di salvataggio del cibo che altrimenti andrebbe sprecato. A questa filiera delle buone pratiche possono contribuire i singoli consumatori, ma anche e soprattutto i produttori e i rivenditori, nonché gli enti locali e di controllo sul territorio.

La seconda serata, coordinata da Emanuela Manca dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente della Regione, è stata dedicata a un tema particolarmente caro al nostro territorio: la gestione sostenibile delle risorse ittiche marine e lagunari. Il mare e le zone umide presenti nella nostra zona sono ricche di pesci e molluschi, ma i cambiamenti climatici, sempre più spesso bruschi e imprevedibili, la cattiva gestione che si è fatta in passato e la noncuranza per quello che avverrà, impongono una riflessione su come poter continuare ad usufruire delle risorse naturali senza danneggiarle, anche irreparabilmente. La soluzione potrebbe essere lo sfruttamento sostenibile delle stesse, che garantirebbe un futuro alle tante attività economiche che ruotano intorno alla pesca e al turismo.

Con la proiezione del documentario di Scott Hamilton Kennedy, Food evolution, che affronta il tema urgente degli Ogm e i falsi miti sui cibi buoni e cattivi, ha avuto inizio la terza delle serate, quella conclusiva. Deborah Piovan, imprenditrice agricola e divulgatrice, ha illustrato come anche il comparto agricolo sia spesso vittima di informazioni distorte o inesatte e come il consumatore può imparare a destreggiarsi tra le fake news che circolano sul web in materia di cibi. Hanno partecipato alla tavola rotonda Pino Donghi, semiologo e scrittore, e la vice presidente nazionale di Confagricoltura, l’oristanese Elisabetta Falchi.

Foto credits: Beatrice Sanna

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon