Martedì, 07 Luglio 2020

Progetto1

Torna a Oristano la grande prosa organizzata dalla Cedac Sardegna - Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo. Una nuova stagione all’Auditorium del Tecnico L. Mossa in attesa che i lavori di adeguamento del Teatro Garau siano finalmente completati (la data di ultimazione dei lavori è prevista per il 31.01.20)...

di Alessia Andreon

Cinque appuntamenti che, fino a maggio, porteranno nel capoluogo importanti nomi del panorama teatrale, sportivo e musicale, realizzati grazie al contributo del Comune di Oristano, del Mibact, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

Le Ultime Lune - di Furio Bordon con Andrea Giordana e la regia di Daniele Salvo - inaugura il cartellone sabato 18 gennaio. L’emozionante percorso, indietro nel tempo, di un anziano professore in procinto di trasferirsi in una casa di riposo a causa del complicato rapporto con il figlio. Un viaggio tra i ricordi degli anni felici dell’amore e della gioventù, portato in scena attraverso il dialogo con la defunta moglie, affronta con garbo il tema della vecchiaia. Al centro della pièce il ruolo degli anziani nella cultura occidentale e il privilegio di chi, al termine della vita, come ricorda il regista, "possiede la mappa del labirinto" e come un poeta dallo sguardo profetico "conduce al futuro" attraverso l’esperienza.

Sabato 1 febbraio salirà sul palco Patrizio Oliva, ex campione mondiale di boxe, protagonista di Patrizio vs Oliva, insieme a Rossella Pugliese, per la regia di Armando Pugliese. Rifacendosi all’autobiografia Sparviero – La mia storia, scritta a quattro mani con il nipote Fabio Rocco Oliva, il pugile ripercorre la sua vita dedicata al ring, tra sacrifici e grandi soddisfazioni, ma segnata dalla prematura scomparsa del fratello. Una trama fatta di coraggio e determinazione per arrivare all’oro mondiale. Una moderna saga in cui il campione dei superleggeri interpreta un guerriero/eroe che si fa strada a forza di pugni per conquistare l’immortalità e la gloria, contro la dea del destino, della necessità inalterabile e del fato, Ananke, definita come la necessità di combattere da Omero.

Pensieri e passioni degli atleti saranno anche alla base di Olimpicamente/ Pensieri, parole, opere e… campioni, in scena sabato 21 marzo per la regia di Sergio Ferrentino. Focus puntato sulle emozioni degli sportivi, tra vittorie e sconfitte, per rivivere gli istanti cruciali in cui si decide l’esito di indimenticabili imprese, raccontate attraverso audiostories. Parole, suoni, pause e respiri che precedono gli istanti in cui tutto può accadere rivelando entusiasmi e tormenti dei protagonisti ma anche la fragilità degli esseri umani davanti alle prove più dure.

Guenda Goria è La pianista perfetta - domenica 19 aprile- per la regia di Maurizio Scaparro. Uno spettacolo/concerto sulla celebre pianista Clara Schumann che racconta un momento cruciale della vita e della carriera della compositrice, moglie del genio del Romanticismo Robert Schumann. Poco prima di un concerto importante la pianista scopre che il marito è stato internato; appena due anni dopo, la morte del marito segna l’epilogo di un’intensa e tormentata storia d’amore che prosegue idealmente nell’impegno profuso da Clara nel diffondere la sua musica così audace e rivoluzionaria. Virtuosa concertista, la giovane vedova, trova conforto nella musica, dedicandosi allo studio e all’interpretazione dei brani dell’amato marito oltre che alla composizione: "La mia immaginazione non può figurarsi una felicità più bella di continuare a vivere per l’arte".

Domenica 3 maggio la stagione si conclude con È inutile a dire, il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Jacopo Cullin, in scena con Gabriele Cossu e i musicisti Matteo Gallus (violino), Andrea Lai (contrabbasso) e Riccardo Sanna (fisarmonica). Una ironica visione della cosiddetta società liquida, tra vizi e virtù, che affronta con umorismo temi complessi e attuali, come la sempre più pericolosa dipendenza dalla realtà virtuale,il venir meno della solidarietà e i pregiudizi verso chi appare diverso o straniero; tra dialoghi surreali e battute, Cullin, reinterpreta i personaggi che lo hanno reso noto al pubblico come il Signor Tonino, Salvatore Pilloni e Angioletto Biddi ‘e Proccu.Uno spettacolo che fa sorridere e pensare attraverso l’analisi delle contraddizioni e delle ingiustizie della società moderna.

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