Domenica, 15 Febbraio 2026

 

Giovedì 15 gennaio 2026 è stata resa pubblica la sentenza da parte del Tribunale Ecclesiastico di Cagliari, in merito agli abusi commessi dal sac. don Emmanuele Manca (al secolo Valerio), presbitero del clero di Tempio-Ampurias, negli anni in cui era responsabile della formazione dei seminaristi nel collegio francescano conventuale di Oristano, nei confronti dell’allora minore, il sac. padre Paolo Contini (al secolo Marco), dell’Arcidiocesi di Oristano. 

Questo fatto ha segnato la conclusione di un itinerario lungo e complesso iniziato nel maggio 2023 con la coraggiosa denuncia fatta da padre Paolo prima alle comunità di cui è parroco, Abbasanta, Ghilarza e Norbello, poi alla Chiesa diocesana arborense e, infine, all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso i Media. L’Arcidiocesi di Oristano, attraverso una nota diffusa dall’Ufficio diocesano delle Comunicazioni Sociali ha espresso parole di vicinanza e affetto a padre Paolo:

Il tribunale, a cui va la gratitudine per la competenza e la serietà con cui ha affrontato il delicato caso, ha riconosciuto la piena responsabilità di don Manca, stabilendo, come è disposto nei documenti della Chiesa, la pena canonica della dimissione dallo stato clericale. L’Arcivescovo e il Presbiterio desiderano ribadire la propria vicinanza e solidarietà alla vittima, p. Paolo Contini, per il cammino spesso difficile e pieno di ostacoli e le sofferenze che ha dovuto affrontare per veder riconosciuta la sua condizione di abusato, esprimendo anche la gratitudine all’avv. Alessandro Camedda che ha seguito con competenza l’iter della causa.

La solidarietà si estende a tutti coloro che sono stati vittime di abusi da parte di membri del clero che non sempre hanno trovato ascolto e accoglienza. Come membri della Chiesa diocesana, chierici e laici, siamo tutti chiamati a fare il possibile perché non si ripetano, in nessun modo, situazioni di abuso in ambito ecclesiastico e sia assicurata ai minori e agli adulti vulnerabili il rispetto e l’attenzione che meritano: le persone sentano di essere accolte, ascoltate, difese nei confronti dei loro abusatori.

A proposito di questo ultimo concetto espresso nella nota diocesana, nella stessa giornata del 15 gennaio, è intervenuto anche il referente per la Tutela dei Minori e degli Adulti Vulnerabili dell’Arcidiocesi di Oristano, don Paolo Baroli: dalla sua istituzione a oggi, il Centro di Ascolto del Servizio Diocesano - nato per esprimere la vicinanza della Chiesa a chiunque abbia subito abusi da parte di membri della comunità ecclesiale - non ha ricevuto alcuna segnalazione o denuncia relativa a casi di abuso. .

Il Servizio Diocesano ribadisce la propria missione di ascolto e accoglienza e, al fine di fare piena luce su ogni presunta irregolarità e garantire la giustizia e la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, invita e incoraggia chiunque fosse a conoscenza di situazioni di abuso o ne fosse stato vittima a rivolgersi prontamente all’Autorità Giudiziaria per presentare formale denuncia; a prendere opportuni contatti con il Centro di Ascolto Diocesano per presentare una formale segnalazione che consentirà all’Arcidiocesi di Oristano di avviare l’iter procedurale previsto dalle norme del Codice di Diritto Canonico e dalle Linee Guida della Conferenza Episcopale Italiana.

Si ribadisce che il Centro di Ascolto è a completa disposizione di vittime e segnalanti e, in piena sinergia con il Servizio Diocesano per la Tutela dei Minori, garantisce la massima attenzione e il rispetto delle procedure per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili.

padre paolo contini 3


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