Domenica 12 ottobre si è celebrato a Laconi il Giubileo delle Confraternite delle diocesi di Oristano e di Ales-Terralba in occasione del tradizionale Convegno annuale che, da alcuni anni, vede riunite le confraternite delle due diocesi.
L’incontro è stato organizzato dagli Uffici pastorali diocesani per le confraternite in collaborazione con il parroco di Laconi, p. Fabio Serra, e la locale confraternita della Madonna del Rosario. L’iniziativa, in collaborazione con il Coordinamento regionale della Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia è stata condivisa ai sodalizi di tutte le altre diocesi della Sardegna.
La mattinata ha visto l’accoglienza dei confratelli: si sono registrate una quarantina di Confraternite con circa trecento persone tra confratelli e consorelle. All’interno della chiesa parrocchiale, i partecipanti sono stati accolti dal parroco e hanno vissuto un momento di preghiera presieduto da p. Matteo Siro, Ministro provinciale dei frati Cappuccini di Sardegna e Corsica che, al termine, ha tenuto una catechesi sul tema Confraternite, semi di Speranza. Padre Matteo, partendo dall’inno alla carità di San Paolo, richiamò quanto detto dall’apostolo sul sevizio delle confraternite, che devono essere di esempio per tutti, anche nei confronti di coloro che rimangono lontano dalla Chiesa.
Sempre ispirandosi a San Paolo, p. Matteo ha esortato i confratelli a vivere le opere di misericordia che, da sempre,hanno caratterizzato le Confraternite. Al termine del suo intervento il vice responsabile diocesano di Ales -Terralba, nonché Coordinatore Regionale, Ettore Melis, ha presentato la sua esperienza durante il Giubileo delle Confraternite che si è tenuto a Roma nel mese di maggio.
Celebrazione che ha coinciso anche con l’inizio del pontificato di papa Leone XIV. Al termine della catechesi i partecipanti hanno potuto visitare la casa natale di Sant’Ignazio. L’incontro è proseguito con il momento conviviale del pranzo, all’Oasi francescana: i confratelli hanno potuto condividere un momento di fraternità e socialità confrontando le proprie esperienze di vita confraternale nelle diverse comunità parrocchiali.
Nel pomeriggio, indossato ciascuno il proprio abito, i confratelli hanno formato una lunga processione, ciascuna con le proprie insegne, cantando il Santo Rosario in sardo che, partendo dall’Oasi Francescana, si è snodata per le vie di Laconi, per arrivare alla chiesa parrocchiale dove l'arcivescovo mons. Roberto Carboni ha presieduto la Santa Messa.
La celebrazione è stata anche occasione per festeggiare nella preghiera il compleanno dell'arcivescovo. Nell’omelia, mons. Roberto ha esortato i confratelli a vivere il loro servizio riprendendo tre atteggiamenti che aveva suggerito papa Francesco e che devono caratterizzare la vita ecclesiale dei confratelli: evangelicità, ecclesialità e missionarietà.
A conclusione della liturgia, il parroco di Laconi ha ricordato che l’anno prossimo ricorrerà l’ottavo centenario della nascita di San Francesco e, nello spirito di fraternità che ha caratterizzato il Giubileo interdiocesano, ha lanciato l’idea di un pellegrinaggio di tutte le confraternite ad Assisi.
I delegati diocesani
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