di Giulio Gaviano
Migliaia di persone si astengono dal consumo di questa risorsa sempre più rara e ci sono ristoratori che hanno scelto di non servire i ricci nei propri locali. Ricordiamo che in questa stagione la Regione ha autorizzato l’inizio della raccolta con 15 giorni di anticipo. Inizialmente il decreto prevedeva che ogni pescatore professionista potesse raccogliere 1000 ricci al giorno, tutti i giorni tranne la domenica, 2000 ricci se accompagnato da un barcaiolo. I pescatori sportivi potevano prenderne 50, solo il sabato, manualmente. Per l’assessora Gabriella Murgia i ricci sono un “prodotto” in sofferenza e bisognava tutelare “maggiormente i pescatori professionali, cancellando le domeniche e i giorni festivi e lasciando solo il sabato per le attività dei pescatori sportivi, dietro ai quali troppe volte si nascondono gli abusivi, che mettono a rischio le risorse del nostro mare e devono essere puniti con sanzioni pesantissime”. In seguito alle proteste sul web, l’assessora ha firmato un nuovo decreto che prevede "una completa preclusione per i pescatori sportivi e ricreativi".
Problema risolto? Nasce spontanea la domanda: verosimilmente, quanti comuni cittadini indosserebbero la muta il sabato, meteo permettendo, per andare a prendere, con le mani e in apnea, 50 ricci? Bisogna tenere anche presente che vicino alla riva ricci non se ne trovano quasi più.
Oltre alle proposte di moratoria o ai gruppi di discussione sul web, ci sono politici che hanno pareri diversi. Per il consigliere regionale Domenico Gallus “Considerato che le grandi stragi di ricci vengono effettuate nella fascia marina dai 5 ai 25 metri, la quale viene letteralmente depredata dai pescatori con l’ausilio delle bombole, determinando anche un ulteriore ingente danno ambientale che va ad incidere anche sulla pastura di saraghi e orate ghiotti di ricci di mare, si potrebbe limitare la pesca dei ricci ai pescatori che esercitano l’attività esclusivamente in apnea, con un prelievo di massimo 1000 ricci al giorno per i professionisti e di 50 al giorno per i pescatori sportivi”. Il sindaco di San Vero Milis Luigi Tedeschi, per impedire l’eccessiva raccolta di ricci, ha modificato il Piano di gestione dell’area SIC di Putzu Idu. A partire dal 15 dicembre e fino al 15 marzo dell’anno venturo, si consentirà il prelievo di una quantità massima di 100 ricci al giorno per i pescatori professionisti e di 50 ricci al giorno per i pescatori sportivi. La delibera è stata approvata all’unanimità. Inoltre, il sindaco ha annunciato un’ordinanza secondo la quale, per mettere le imbarcazioni in mare, si potrà utilizzare solo lo scivolo di Mandriola e dovrà esserci un’autorizzazione rilasciata dal Comune.
Intanto continuano le raccolte di firme e anche il maltempo, e i ricci col mare mosso emettono le uova per perpetuare la specie.