Lunedì, 21 Gennaio 2019

Dire che tutto può volare non è del tutto sbagliato. È quello che sostengono Michele e Stefania, titolari dell'innovativa attività Studio in volo di Siamaggiore...

a cura di Cristina Serra

Solo qualche anno fa, per caso, siamo venuti a conoscenza di cosa fosse un drone. I piccioni avevano scelto il nostro impianto fotovoltaico come base d'appoggio. Per controllare i pannelli non potevamo certo utilizzare piattaforme aeree. Così, ricercando un’alternativa, abbiamo scoperto un mondo del tutto nuovo, a quei tempi quasi sconosciuto: il mondo dei droni!

Nell'ormai lontano 2012, abbiamo acquistato il nostro primo drone, che tutto sommato realizzava immagini utili alla soluzione del problema causato dai piccioni.

Da lì è nata una passione. Abbiamo deciso d'intraprendere un'attività di supporto alla già esistente attività d'ingegneria di Michele, per guardare la realtà da una nuova prospettiva.

Stefy e Michy drone

Cerchiamo di capire meglio questo mondo, tanto affascinante quanto complesso.

“Il drone serve per fare foto dall'alto”. Questo è ciò che pensa gran parte delle persone. In realtà, le potenzialità dello strumento sono tante. Ha un impiego amatoriale, sempre più diffuso, per la realizzazione di foto aeree o semplici video da postare sui social. Si usa per servizi fotografici, anche matrimoniali, e televisivi. È impiegato in ambito civile, per il monitoraggio del territorio o la ricerca di dispersi dopo una calamità naturale. Trova applicazione in campo ingegneristico, nell'agricoltura di precisione e tanto altro.

Diga drone

Studio in Volo funziona grazie alla sinergia con lo studio d'ingegneria – racconta Stefania -Io pianifico ed effettuo il volo; Michele, da ingegnere, analizza e sviluppa i dati raccolti. Forniamo un servizio di supporto ad aziende e professionisti, tra cui ingegneri, agronomi e archeologi che necessitano di materiale fotografico da prospettive inedite.

Utilizziamo il drone come mezzo di trasporto di apparecchiature e sensori. Otteniamo, ad esempio, aerofotogrammetrie, utili al rilevamento di caratteristiche del terreno non facilmente percepibili dal suolo. Ora, grazie a una stampante 3d di recente acquisto, siamo anche in grado di realizzare modellini dell'area rilevata.

L’ortofoto è una fotografia aerea con scala di rappresentazione equivalente ad una mappa,perciò è possibile misurare distanze reali sulla carta. Facciamo anche termografie, basate sull'acquisizione di immagini a infrarosso.

9 Chiesa delle Grazie solarussa drone

La termografia, in zone agricole, fornisce informazioni fondamentali sulle condizioni non sempre visibili del proprio campo. È possibile individuare la temperatura delle aree agricole con notevole precisione. Ad esempio, una temperatura differente nelle piante di un campo rivela che si stanno sviluppando in maniera diversa tra loro. È anche possibile capire se l'acqua è trattenuta dal terreno in maniera uniforme. I rilievi termografici permettono d'individuare con precisione le aree di intervento.

Ma cos'è un drone e come è fatto? Il drone è un mezzo aereo senza persone a bordo. È costituito da un telaio, chiamato frame, su cui si installano tutti le parti mobili: motori, scheda di navigazione, trasmittenti radio e video, GPS. Altro elemento fondamentale è la gimbal, lostabilizzatore della videocamera che, tramite il radiocomando, controlla movimenti e oscillazioni.

Santa Barbara Bauladu drone

I droni o APR (acronimo di Aeromobile a Pilotaggio Remoto) sono considerati a tutti gli effetti aeromobili. Per questa ragione, sono regolamentati dall'ENAC, Ente Nazionale Aviazione Civile, che impone specifiche disposizioni e limitazioni d'utilizzo. Tra le disposizioni vi è l'obbligo di pilotare il drone a vista. Tra i limiti, invece, vi è quello dei volumi di spazio aereo: secondo i parametri standard, il drone può volare fino a un max di 150 metri di altezza per 500 metri di raggio. Altro limite è quello della zona di sorvolo. È necessario, infatti, conoscere le carte AIP, carte di navigazione aeronautiche, in cui sono contrassegnate le zone che non si possono sorvolare, quelle per le quali occorre un'autorizzazione ad hoc.

Castello San Michele drone

Vi sono poi le zone critiche, come i centri storici, e zone non critiche. La conoscenza e il rispetto della normativa ENAC sono richiesti anche da chi utilizza il drone solo per scopi ludici.

I droni non possono volare sopra le spiagge nel periodo estivo. Vi è il divieto assoluto di sorvolare aeroporti e, sempre e comunque, gli assembramenti di persone.

L'utilizzo professionale del drone richiede l'abilitazione ENAC e, diciamolo: Stefania è stata tra le prime donne sarde ad ottenerla:

Diventare pilota di questo specifico aeromobile, sia in area critica che non, non è stato semplice. Bisognava imparare principi di aerodinamica e meteorologia, le carte aeronautiche e i venti, che non erano certo il mio pane quotidiano. Ma ce l'ho fatta!

Coro Anninora Desulo drone

Oggi sono diverse le scuole abilitate a formare e guidare i futuri piloti verso questa particolare, entusiasmante attività:

Nel 2017, abbiamo partecipato al progetto Tutti a Iscol@ con il laboratorio DUO SAPR Droni utilizzi e opportunità. Il corso era rivolto agli studenti delle scuole superiori, con cui abbiamo verificato potenzialità dei droni ed opportunità di lavoro. Gli studenti hanno realizzato video in cui loro stessi erano autori, registi e attori. Sempre con lo stesso progetto, nel 2018, abbiamo ideato il laboratorio Riciclare Volando, rivolto alle scuole primarie e medie. Sono stati costruiti diversi droni con materiali di riciclo, come legno, plastica, polistirolo, cartoni, pennarelli, tessuto e carta. Abbiamo così dimostrato che “tutto ciò che ricicli può volare”.

I droni sono un'evoluzione tecnologica che diventerà parte della nostra quotidianità. E allora, ci vediamo in volo!

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