Mentre chiudiamo il giornale, ancora non sappiamo come si siano concluse le elezioni che, il fine settimana scorso, hanno chiamato alle urne circa 430mila sardi per il rinnovo dei Consigli Comunali e l'elezione dei sindaci, in 148 Comuni su 377.
Di questi, 30 sono centri della nostra Arcidiocesi, di cui gran parte sotto i duemila residenti. Le nostre comunità sono state chiamate a scegliere chi le guiderà nei prossimi cinque anni: la maggioranza di questi è riuscita a presentare una sola lista. Non sempre il fatto che manchi una minoranza è segno positivo per un governo più democratico della comunità.
Ma in tante situazioni penso non si potesse fare altrimenti: per via dello spopolamento ma anche perché sempre meno persone hanno voglia di spendersi per gli altri e barcamenarsi nei meandri della burocrazia, per recuperare le scarse risorse a disposizione per i piccoli Comuni.
Oggi bisogna ringraziare chi si rende disponibile all’Amministrazione della cosa pubblica, atto di profondo coraggio ma anche una tra le forme più alte di responsabilità civica e di più alta carità evangelica. Auguri agli eletti: che al centro delle loro azioni ci sia sempre il bene della comunità.
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