Mercoledì, 29 Aprile 2026

 

Nel mese di maggio prendono vita varie forme di devozione alla Beata Vergine Maria. Tra queste, i canti mariani. Anche in Sardegna, il cui popolo è molto legato alla Madonna, così come attestano tantissime chiese e santuari, mete di pellegrinaggi, è presente una forte devozione diffusa e conservata attraverso i canti e le preghiere. Preziosi gioielli poetici, evidenziano l'aspetto della regalità della Madonna, amparadora, dispensatrice di grazie e ricordano la sua condizione di beata.

* di Bruna Pisci

La caratteristica devozionale mariana è diffusa e conservata nel più noto testo poetico in limba ispirato dalla figura di Maria: il Deus ti salvet Maria o Ave Maria sardo, una tra le più rappresentative della pietà popolare sarda. Il canto devozionale attribuito al poeta Bonaventura Licheri (Neoneli, 1667-1733) e diffuso in tutta la Sardegna, è apprezzato anche da un vasto pubblico oltremare perché presente nel repertorio di grandi e conosciuti interpreti: da Maria Carta a Piero Marras, da De Andrè ad Andrea Parodi, e tanti altri ancora.

Is coggius o gosos mariani raccontano la vita della Madonna, dalla sua Natività fino all'Assunzione in cielo: Grazias a s'altu Segnori - Donat dognia Gerarchia - Po chi es nascida Maria - Mamma de su Redentori - Nascit sa filla stimada de s'eternu Segnori - De su veru Criadori nascit sa mamma spettava- nascit sa sposa amata de s'altu consoladori - Nascit oi s'Ave Maria plena de Grazia e amori - e cun issa est su Segnori in perfetta cumpangia - celu e terra a porfia tributat gloria e onore. Con questi pochi versi viene sottolineato il celeeste titolo della Madonna, piena di grazia, perché prescelta come madre del Signore, e sposa del Consolatore. Viene chiamata, sa prenda prus pregiata, il tesoro più prezioso tra le creature, che concede, benefizius a su peccadori, favori al peccatore.

Nobilissimi sono i titoli con cui i sardi invocano la Vergine: Annunciazione, Buon Cammino, Buon Consiglio, del Rosario, del Carmelo, delle Grazie, dell'Addolorata, del Rimedio e tanti altri come Assunta, Monserrada e Bonaria, che rivelano la mariologia dei sardi. Questi antichissimi canti così armoniosi, delicati e soffusi di fede sincera e profondo amore, ancora oggi si cantano devotamente durante la bella processione della Vergine Assunta ritenuta la maggiore tra le feste in onore della Madre di Dio e che, in effetti, dava luogo a manifestazioni grandiose per solennità di cerimonie, partecipazione di fedeli, varietà e bellezza di usanze tradizionali. Rappresentata, secondo l'antica tradizione orientale, in qualche paese la processione mantiene ancora l'antico fascino. Deus ti salvet Reina - e Mamma piedosa- Pura e fragranti rosa de Paradisu. Ses allirghia e risu de dognia consolau- e de dognia tribuliau ses su respiru... La narrazione, ampiamente trattata da Is coggius de Bonaria, trova numerose possibilità comparative nella letteratura e nella tradizione popolare mariana: Risplendenti cali aurora - Stella ses in notti oscura, o prodigiu d'ermosura - de Bonaria alta Signora...

Le invocazioni che il sardo rivolge alla Vergine di Bonaria sono per chiedere grazie e ottenere favori celestiali: ses istella singolari - de is dudosus ghia sigura - is miraculus dispensaus - a favori de is devotus- siais nostra protettorato- de Bonaria virgin pura. Anche Nostra Madonna del Rimedio è un titolo  diffuso in diverse comunità, particolarmente a Oristano, dove è venerata come patrona. I fedeli depongono nelle mani della Vergine ogni fiducia e speranza, perché possa ottenere da Dio la grazia e la benedizione necessaria per superare le difficoltà della vita: Tesorera Celestiale- Divina dispensadora, Alcanzadenos, Segnora - Remedio pro dogni male. La devozione mariana dei sardi si manifesta, durante il mese mariano, con le litanie lauretane, molto interessanti perché con rime cadenzate si passano in rassegna tutte le invocazioni alla Vergine Santissima.


E' sempre tempo per abbonarsi a L'ARBORENSE

Approfitta delle nostre promozioni: con soli 5 euro il giornale a casa tua, tutte le settimane, sino a dicembre 2025.

CLICCA QUI per sapere come fare

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon