È servito a fare chiarezza sul variegato mondo musulmano, il libro L' alfabeto dell'Islam, di Alessio Pinna, docente, ricercatore e mediatore culturale, presentato venerdì 10 ottobre a Oristano.
* di Franca Mulas
Spesso, infatti, la mancanza di conoscenza porta le persone a non comprendere l'Islam e le sue diverse interpretazioni, creando generalizzazioni e stereotipi. A questo fatto, si aggiunge la propaganda dei Media occidentali che non di rado focalizzano l'attenzione sugli atti terroristici commessi da gruppi estremisti che si dichiarano musulmani, innescando, in questo modo, un'associazione negativa tra Islam e violenza.
L'Islam predica la tolleranza, la compassione e il rispetto per la vita umana. A maggior ragione è importante distinguere tra l'Islam come religione di pace e rispetto e gli atti di terrorismo commessi da individui o gruppi estremisti. Questi concetti fondamentali, che possono aiutare a far chiarezza su una realtà complessa come quella dell'Islam, sono emersi nel corso dell'evento del 10 ottobre, organizzato dall'associazione culturale Liberanimos in collaborazione con il polo universitario Unikoiné.
A introdurre la serata, è stato mons. Roberto Caria, vice presidente di Unikoiné, che ha rimarcato come sia importante il lavoro di conoscenza e di confronto con altre culture e religioni, con l'obiettivo di attingere alla sapienza e alla verità che si trova in esse.
Secondo mons. Roberto Caria, mostrare apertura e curiosità verso le altre culture esprime la volontà di crescere e apprendere attraverso il confronto e la conoscenza, per costruire ponti di dialogo e amicizia. A seguire, Daniele Trabucco, professore stabile di Diritto Costituzionale e Diritto Pubblico Comparato nell’Istituto di grado universitario San Domenico di Roma, presentando il libro di Alessio Pinna, ha sottolineato la sua originalità e profondità nell'analisi della cultura islamica e della lingua araba. Il testo, secondo il professore, evidenzia come l'Islam classico concepisca la legge (sharī'a) non come una semplice imposizione esterna, ma come l'espressione normativa dell'ordine naturale voluto da Dio.
Parlando dell'Islam, prof. Trabucco ha evidenziato come l'Islam conservi l'idea di un ordine naturale oggettivo e di una legge divina che si manifesta nella realtà, mentre l'Occidente moderno ha dissolto questo concetto nella soggettività e nella tecnicità del diritto positivo. Prof. Trabucco, inoltre, ha rimarcato l'importanza dell'opera di Pinna come invito a riscoprire una dimensione dimenticata dall'Occidente, quella della parola come via alla verità, e come riflessione profonda sull'unità tra linguaggio, diritto e verità in un'epoca in cui l'Occidente sembra aver smarrito la sua grammatica del reale.
Il libro L'alfabeto dell'Islam era stato pubblicato per la prima volta nel 2018. L'edizione, andata a ruba nel giro di breve tempo, era nata dalla rubrica divulgativa pubblicata sul settimanale L'Arborense, che aveva come titolo, L'ABC dell'Islam. La rubrica, pensata e ideata da Pinna, in collaborazione con l'allora direttore Michele Corona, aveva lo scopo di far conoscere l'Islam ai lettori del settimanale.
Il nuovo libro, corretto e ampliato, si presenta come un ipertesto, come spiega lo stesso autore per i lettori de L'Arborense: Il libro utilizza le lettere dell'alfabeto latino moderno come punto di partenza per esplorare concetti e parole chiave della cultura islamica, e può anche essere un modo per introdurre il lettore alla conoscenza della lingua e della cultura araba. Il fatto, poi, che ogni voce contenga al suo interno tanti temi e rimandi ad altre voci, come fosse un ipertesto, può aiutare il lettore a scoprire ulteriori collegamenti e relazioni che vanno oltre quelli nominalmente elencati. Questo approccio spero aiuti chi vuole andare oltre le narrazioni stereotipate a comprendere meglio la ricchezza e la complessità della cultura islamica. Allo stesso modo, il testo può rivelarsi utile anche per identificare le componenti problematiche dell'Islam, che ci sono ma vanno conosciute e isolate dal resto, e fa intendere come l'accrescimento reciproco fra culture sia quanto mai necessario. Per chi volesse approfondire ulteriormente queste tematiche, invito a contattare il polo universitario Unikoinè, dove quest'anno accademico terrò il Corso di introduzione alla civiltà arabo-islamica in calendario tra dicembre e gennaio.
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