Martedì, 27 Settembre 2022
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Si celebrano oggi, 9 settembre 2022, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Paulilatino, i funerali di don Antonio Muscas. Dal 1966 al 1971 fu Direttore Responsabile del nostro settimanale diocesano quando ancora si chiamava Vita Nostra.


Il sacerdote originario di Paulilatino è morto nel pomeriggio di martedì 6 settembre 2022, nella Rsa di Milis dove da alcune settimane era ricoverato.

Nato a Paulilatino nel 1939, era stato ordinato presbitero a Oristano il 29 giugno 1963 dall’arcivescovo Fraghì.

Appena ordinato, nel 1963, ricevette l’incarico di viceparroco nella Cattedrale sino al 1975. Sempre nel 1963 iniziò a insegnare come docente di religione. Da lì, tutta una serie di incarichi in diocesi che don Antonio portò avanti con impegno, competenza, passione vivendoli come una missione: vice assistente diocesano GIAC (dal 1963 al 1967), Consulente Ecclesiastico Diocesano C.S.I. (dal 1965 al 1967), Assistente diocesano FUCI (dal 1966 al 1979), Cappellano dell’Istituto Redenzione di Silì (dal 1967 al 1979), Consulente Ecclesiastico Diocesano ACLI e CC.DD (dal 1969 al 1972).

Tra gli incarichi aldilà dell'ambito ecclesiale, anche quello all'interno del mondo del sindacalismo: negli ottanta, infatti, fu segretario della Cisl provinciale. Uno dei pochi preti a livello nazionale a impegnarsi in un ambito così particolare della vita pubblica. Impegno che riprese anche di recente nel sindacato pensionati della sezione provinciale della CISL. 

Proseguì il suo insegnamento nelle scuole come docente di Storia e Filosofia dal 1975 al 1997 e si rese disponibile al servizio nelle parrocchie: dal 1979 al 1983 fu collaboratore parrocchiale in Cattedrale; dal 1983 al 1988 fu parroco a Solanas; dal 1988 al 1992 parroco a Riola Sardo; dal 1992 al 1994 parroco di Sant’Efisio Martire a Oristano; dal 1995 al 1996 anche collaboratore parrocchiale al Sacro Cuore di Gesù a Oristano.

Poi fu prima cappellano della Clinica Madonna del Rimedio dal 1996 al 2003 e poi cappellano della casa di riposo Eleonora d’Arborea dal 2003 fino a queste ultime settimane, prima che si ammalasse.

Dal 2007 al 2009 gli venne chiesto di essere parroco a Zerfaliu, dal 2009 al 2020, infine, fu parroco a Torregrande, per poi ritirarsi a Paulilatino, nel suo paese natale dove ultimamente stava risiedendo.

 

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