Lunedì, 14 Giugno 2021

Anche a Samugheo non si è celebrato il tradizionale appuntamento col Carnevale. Abbiamo voluto intervistare il presidente dell'Associazione Culturale Mamutzones de Samugheo Igor Saderi, per sentire dalla viva voce di chi organizza e vive gli eventi quali sentimenti pervadono gli animi in queste giornate.

di Diego Tendas


Cosa significa per la comunità di Samugheo non poter vivere il carnevale?
La delusione è tanta, sia per noi organizzatori che per tutta la comunità di Samugheo. La nostra manifestazione rappresenta una delle numerose eccellenze del nostro paese. Mai come in questi giorni abbiamo ricevuto messaggi di affetto e incoraggiamento provenienti da tutta la Sardegna. Nonostante la sosta forzata, questi messaggi ci fanno capire che la strada intrapresa è quella corretta. A Maimone può considerarsi uno degli eventi di riferimento del carnevale isolano e lo sarà anche in futuro, quando la pandemia sarà soltanto un triste ricordo.

Le tradizioni vanno avanti perché puntualmente tramandate di anno in anno. C’è il rischio che la tradizione si spezzi?
Questo rischio non esiste, perché una stagione di stop non può spezzare quanto seminato in 25 anni di storia. Inoltre, la pausa forzata a cui è stato costretto l’evento non rispecchia la situazione di un comitato organizzatore già proiettato sul 2022. Per assurdo, crediamo che il 2021 possa diventare l’anno più importante della nostra storia, perché nei prossimi 12 mesi cercheremo di costruire delle solide basi per il nostro futuro.


Come intende muoversi l’organizzazione per attenuare la nostalgia?
La nostalgia è già percepibile e nulla potrà restituirci l’edizione di quest’anno. Tuttavia abbiamo in serbo qualche sorpresa: la prima è stata il video documentario realizzato assieme ai nostri partner di Sardegna Live che hanno scelto di raccontare Samugheo e la sua tradizione carnevalesca nella prima puntata della rubrica Viaggio in Sardegna. Nelle prossime settimane, promettiamo di provare a colmare il vuoto di eventi, riproponendo le edizioni del passato. Inoltre, stiamo pianificando una serie di novità e iniziative che sottoporremo in tempi brevi al Comune di Samugheo e ai partner territoriali, Regione Autonoma della Sardegna, Unione dei Comuni del Barigadu e Fondazione di Sardegna. Crediamo, infatti, che nell’epoca post-Covid non ci sarà più spazio per eventi fini a se stessi. Ogni evento ha bisogno di rispondere a un’esigenza, che nel nostro caso è la promozione di Samugheo e delle sue eccellenze, e su questa esigenza si deve costruire il proprio posizionamento in comunicazione. Riteniamo che questa sia l’unica strada percorribile per generare ancora più valore per un partner territoriale.

A cura di Diego Tendas

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