Mercoledì, 23 Ottobre 2019

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Gli agricoltori chiedono garanzie idriche al Consorzio di Bonifica dell’Oristanese per la prossima stagione, preoccupati per le poche piogge. Abbiamo intervistato, Cristiano Carrus, nuovo Commissario, per sapere quali interventi sono stati programmati e quali progetti verranno realizzati nell’immediato...

a cura di M. A. C.

Commissario, quali sono le priorità degli agricoltori della provincia?

Il Consorzio di Bonifica dell'Oristanese svolge un ruolo basilare per gli agricoltori della nostra provincia che riguarda la gestione e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica del territorio, comprendenti sia lo scolo e la difesa idraulica che il servizio irriguo. Inoltre il Consorzio si occupa della progettazione per l'ammodernamento degli impianti e il riordino fondiario. Un comprensorio di ben 25 comuni  con una superficie di oltre 85.000 ettari di cui 35000 attrezzata che coinvolge ben 11.500 consorziati. Penso che gli agricoltori chiedano al Consorzio di proseguire l'attività e l'erogazione dei servizi (sia di bonifica che irriguo) in maniera attenta e puntuale, con l'ulteriore obiettivo di una riduzione del contributo irriguo, che ricordo già da quest'anno ha subito  un'importante diminuzione.

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Quali devono essere i primi obiettivi  del Consorzio di Bonifica?

Per quanto riguarda il mio mandato, una delle priorità riguarda l'avvio di progetti e la messa a punto di procedure che hanno l'obiettivo di monitorare l'uso corretto della risorsa idrica che garantirebbe un corretto riparto dei costi tra gli utenti consorziati. Un'altra attività riguarda tre punti fondamentali: La lotta agli sprechi attraverso il continuo posizionamento dei contatori per la tariffazione del Consumo; il continuo monitoraggio e l'avvio della manutenzione straordinaria delle opere più vetuste per eliminare le perdite; le attività di monitoraggio per  individuare l'irrigazione non autorizzata. Infine, ma non meno importante, è l'attività di manutenzione della rete di colo per la quale quest'anno è previsto sia un importante programma di pulizie straordinarie delle rete di canali, che importanti investimenti nell'acquisto di macchine operatrici (in primis escavatori) al fine di incrementare le attività di bonifica.

cristiano carrus consorzio di bonifica 2

Ci può indicare le prospettive del progetto del telerilevamento satellitare in corso?

Il Telerilevamento si basa sulla raccolta e analisi di dati attraverso il satellite. Il progetto rientra nelle strategie del Consorzio di Bonifica che mirano sviluppare programmi di controllo a varia scala sull'utilizzo delle risorse idriche, sull'individuazione di eventuali punti di dispersione nella rete di distribuzione, oltre che sulla tracciabilità dello stato di produzione delle colture in ciascuno dei distretti irrigui raggiunti dal servizio, ma soprattutto permette di individuare le attività di irrigazione non autorizzata. Tale strumento permette di ottimizzare l'importo della riscossione, attraverso la ripartizione del monte tributi su una superficie più estesa con una conseguente riduzione del contributo irriguo per ettaro. 

L'acqua è sempre più la risorsa fondamentale del pianeta. Con il più grande bacino della Sardegna, possiamo stare tranquilli?

L'acqua è vita, ed è compito di tutti, dall'Ente più grande al cittadino, impegnarsi per utilizzarla responsabilmente evitando qualsiasi spreco. Le modalità adottate per l'irrigazione delle colture sono numerose ma penso che solo il raggiungimento della più elevata efficienza di distribuzione d'acqua alle colture ci permetterà un uso sempre più corretto. In quest'ottica, l'Ente, a breve,  si farà promotore di una conferenza regionale sull'utilizzo sostenibile della risorsa idrica  nell'irrigazione. La principale fonte di approvvigionamento idrico per questo Consorzio è il lago Omodeo formato dallo sbarramento della Diga Eleonora d'Arborea a Busachi. Tale diga realizzata dal Consorzio negli anni '90 ha una capacità potenziale di circa 800 milioni di mc. che sarebbe in grado di garantire l'acqua per diversi anni. Dal 2008 la diga è gestita dall'Ente Acque per la Sardegna che è impegnato a cercare di aumentare l'autorizzazione di invaso sopra i 400 milioni attualmente in essere. In questo momento il contributo del Consorzio è quello di programmare correttamente l'utilizzo della risorsa e fare il possibile per contenere gli sprechi e le perdite, con le attività sopra descritte.

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