di Davide Corriga
Dal primo al 15 agosto, a Baratili San Pietro, Cabras, Mogoro, Morgongiori, Neoneli, Nureci, Oristano, Ortueri, San Giovanni di Sinis, San Vero Milis, Ula Tirso e Villaverde, con un’anteprima il 18 luglio a Fordongianus e una coda di fine estate il 31 agosto a Bauladu, una fitta serie di concerti e altri appuntamenti culturali per un’edizione denominata “Casta Diva”. Un titolo preso in prestito dalla celeberrima aria della “Norma” di Vincenzo Bellini – una preghiera laica che la protagonista dell’opera eleva alla Luna – in occasione del cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sul satellite naturale del nostro pianeta. A caratterizzare il cartellone del festival un folto cast di artisti in larga prevalenza internazionali, che spaziano su più latitudini e generi, a partire dal jazz, con un focus particolare sulla nuova scena londinese. E proprio dalla capitale del Regno Unito arrivano Alfa Mist, giovane producer e musicista originario dell’East London, la talentuosa sassofonista Nubya Garcia, che di Londra è nativa (ma le sue origini sono afro-caraibiche) e il collettivo Kokoroko. Di origini texane e di stanza a Brooklyn sono gli Snarky Puppy (sofisticata e nutrita band di ben venticinque componenti che negli ultimi anni ha ridefinito le traiettorie del jazz), e i Forq, formazione nata da una loro costola. Dal cuore dell’Asia, precisamente dalla Mongolia, arrivano invece gli Huun-Huur-Tu, affiancati per l’occasione dal Tenore di Bitti “Remunnu ‘e Locu”; dal Portogallo la cantante Carmen Souza, mentre è ivoriana la bassista Manou Gallo, e di natali burundesi il cantante J. P. Bimeni. E poi, tra gli italiani, Fiorella Mannoia, Giovanni Allevi, Fabio Treves e Boris Savoldelli. A completare il quadro gli artisti sardi: Paolo Fresu, il trio del pianista Raimondo Dore, il quartetto Roundella, Francesco Piu, Irene Loche, The Wheelers, Bob Forte Band, Mumucs e De Li Soul. Da segnalare inoltre la mostra “Art Tube – Da Woodstock alla Luna”, a cura di Paolo Curreli e Antonio Manca, nello suggestivo spazio del Parco dei Suoni di Riola Sardo, l’iniziativa “Asuondiverde” per la promozione di buone pratiche di sostenibilità ambientali nei comuni che ospitano l’evento e la rinnovata collaborazione con il Centro per l’Autonomia di Oristano. Le date dei singoli eventi e maggiori informazioni sul festival si possono trovare sul sito internet dromosfestival.it.