Con l’annuale cerimonia, svoltasi nella sede del club, il Mistral 2 di Oristano, venerdì 4 luglio all’interno del Rotary Club di Oristano, è avvenuto il cambio di Presidenza: Carlo Ferrari ha passato il Collare, simbolo della rappresentanza del club, ad Antonella Congiu chiamata alla presidenza per l’anno 2025-2026.
Nel Rotary, l’organizzazione mondiale di Servizio nata nel 1905 a Chicago, negli USA, che quest’anno ha festeggiato i 120 anni d’impegno sociale nei confronti delle fasce più deboli, i responsabili (Presidenti di Club, Governatori, ecc.) dell’associazione durano in carica un anno, con un avvicendamento che intende coinvolgere tutti i soci. I club, composti dai diversi professionisti ai vertici dei vari ambiti lavorativi, si occupano di azioni di servizio svolte gratuitamente, nell’intento di favorire migliori condizioni di vita delle fasce più deboli: tra i tanti progetti promossi, operare per sostenere la salute materna e infantile, portare l’acqua dove manca, combattere le malattie e curare l’istruzione, in particolare nei Paesi più poveri.
Antonella Congiu ha ricevuto dal presidente uscente il Collare di rappresentanza del club con grande commozione, dichiarando di voler dedicare tutto il suo impegno nella continuazione della strada che il club segue da oltre mezzo secolo, essendo stato costituito a Oristano nel 1967.
Antonella Congiu, Presidente del Rotary Club di Oristano
Il club festeggia quest’anno inoltre, con grande gioia, il prestigioso incarico di Governatore del Distretto 2080 (che comprende i club della Sardegna, del Lazio e della città Metropolitana di Roma), conferito alla dott.ssa Adriana Muscas, prima socia del Club a rivestire il prestigioso incarico, figlia del socio fondatore del club: anche lei governerà il Distretto per l’anno 2025-2026.
Adriana Muscas, Governatore Rotay Distretto 2080
La dott.ssa Congiu presenterà il suo programma, e tutti gli incarichi che saranno attribuiti all’interno del club per le specifiche iniziative, ai primi di settembre, alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva.
Mario Virdis