Il 29 settembre scorso, con un sistema elettorale di 2° livello, è stato eletto il nuovo Presidente della Provincia di Oristano, dopo dieci anni di commissariamento.
* a cura di Rita Valentina Erdas
L'ultimo a essere eletto fu Massimiliano De Seenen, nel 2010, che rimase in carica fino a fine mandato nel 2015. In seguito alla riforma introdotta dalla Legge 2/2016 (Legge Delrio) sul riordino, organi e funzioni delle provincie, e successive modifiche anche in ambito regionale, iniziò l'era degli Amministratori straordinari: Massimo Torrente per nove anni e, per ultimo, Battistino Ghisu, nominato appena un anno fa.
Tra i due i candidati in corsa per la poltrona di Presidente, Paolo Pireddu, quarantunenne sindaco di Villaurbana, ha avuto la meglio con il 54,6% dei voti, grazie al sostegno delle due liste espressione del centrodestra; il 45,4% dei voti, invece, per lo sfidante Andrea Abis, sindaco di Cabras, sostenuto da due liste di centrosinistra. Il sistema elettorale scelto ha sollevato alcune perplessità perché ritenuto poco democratico, in quanto non prevede il coinvolgimento dell'elettorato: infatti, a eleggere il Presidente, sono stati i sindaci e i consiglieri degli 87 Comuni della Provincia.
Inoltre, non tutti i voti hanno avuto lo stesso valore, perché le preferenze di sindaci e consiglieri dei Comuni più popolosi hanno avuto un peso, detto ponderale, maggiore rispetto a quello dei piccoli centri. Insieme al Presidente Paolo Pireddu, è stato eletto anche il nuovo Consiglio provinciale composto da dieci consiglieri: sei per la coalizione che ha sostenuto il vincitore, Andrea Grussu, Antonio Iatalese, Claudio Pinna, Massimo Blandino, Giuliano Uras e Domenico Gallus; quattro per l'opposizione, Renzo Ponti, Laura Celletti, Giovanni Angelo Masala e Federica Piras.
Nessun seggio per Andrea Abis, in quanto non previsto dal sistema elettorale. Non sarà presente la Giunta né saranno nominati assessori ma il Presidente avrà la facoltà di assegnare deleghe ai consiglieri. La Provincia conserva le competenze su viabilità, sanità e istruzione, ambiente e urbanistica, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
A pochi giorni dalla sua elezione, abbiamo raggiunto il neo Presidente della Provincia, Paolo Pireddu, al quale abbiamo chiesto le impressioni a caldo sull'elezione, su che impronta vuole dare al suo mandato e quali ritiene siano le principali criticità a cui darà la priorità.
Qual è il suo stato d'animo, all'indomani del risultato elettorale? Come ha vissuto le elezioni e come sta vivendo questo momento?
Ho vissuto la campagna elettorale e poi le elezioni con entusiasmo e fiducia, poiché percepivo un clima di partecipazione e sostegno da parte di tanti amministratori comunali, che sono stati fondamentali per la mia elezione. È stata una espressione di democrazia corretta e leale da parte di entrambi gli schieramenti, e questo mi fa ben sperare per il lavoro che ci attende. Vivo questi primi giorni da Presidente con profondo senso di responsabilità e con la consapevolezza che, anche se le problematiche da affrontare sono tante, occorre dare subito risposte alle questioni più urgenti.
Lei è il primo presidente eletto, dopo dieci anni di commissariamento, con un sistema che non ha coinvolto i cittadini. Si sente comunque il Presidente di tutti?
Questo sistema elettorale non mi ha mai convinto, ritengo che debbano essere i cittadini in prima persona a scegliere il proprio Presidente della Provincia, ma questo potrà avvenire solo a seguito di una presa di coscienza collettiva sulla reale importanza di questo ente e su quanto sbagliata fosse l'idea di abolirlo. Detto ciò, credo che la grande partecipazione degli amministratori comunali, oltre l'80%, rappresenti un grande risultato che, seppure in maniera parziale, colma il deficit democratico rappresentato dal commissariamento dell'ente. Sarò il Presidente di tutti.
La Provincia di Oristano sta soffrendo molte criticità, dalla scuola all'emergenza West Nile; quali saranno le priorità all'inizio del suo mandato?
L'emergenza West Nile rappresenta senza dubbio la primissima emergenza sulla quale ci stiamo concentrando. Non dobbiamo abbassare la guardia poiché, nonostante l'estate sia finita, le temperature continuano a favorire la proliferazione e la diffusione delle zanzare. La Provincia ha messo, e metterà in campo, tutte le energie disponibili per arginarne la diffusione, operando in sinergia con Regione e Asl. Il dimensionamento scolastico è un'altra delle emergenze a cui stiamo lavorando. Dobbiamo garantire il diritto allo studio in ogni territorio della provincia, non solo in senso formale ma anche e soprattutto sostanziale. Insieme ai sindaci e ai rappresentanti del sistema scolastico, dobbiamo essere in grado di pianificare e progettare interventi che possano contrastare gli effetti dei tagli e degli accorpamenti e dobbiamo cercare in tutti i modi di scongiurarne di nuovi.
Nell'ultimo anno, l'Amministratore straordinario che l'ha preceduta, ha lavorato tanto per le strade della provincia riuscendo a trovare i fondi per la loro sistemazione. Quanto ancora c'è da fare?
Fortunatamente ereditiamo un importante lavoro di programmazione e pianificazione sul sistema viario che ormai era al collasso e disponiamo di importanti risorse per proseguire nell'opera di sistemazione di tutte le strade provinciali. Incontrerò i sindaci di tutta la Provincia per capire, con ciascuno di loro, quali sono le criticità ancora in corso, così da poter pianificare con precisione i futuri interventi.
La Provincia di Oristano è sempre stata considerata l'ultima delle provincie sarde, non solo dal punto di vista storico. Ora che al comando ci sono amministratori che conoscono bene i problemi del territorio, quali ritiene siano le prospettive future in termini di crescita, rilancio, economia?
Si parla spesso della collocazione baricentrica della nostra provincia nella geografia isolana, questo vantaggio geografico dovrà trasformarsi in un vantaggio anche economico, sia a livello produttivo che turistico. Il nostro è un territorio ad alta vocazione agricola, in cui la qualità dei prodotti è riconosciuta a livello internazionale, ma non solo: ogni singolo Comune dispone di un grande patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico. Dobbiamo fare squadra e lavorare per valorizzare le nostre peculiarità e far sì che il territorio della Provincia di Oristano possa ritagliarsi il giusto spazio a livello isolano, nazionale e internazionale. Con l'impegno e il coordinamento della Provincia, io credo che si possa creare un'offerta turistica forte, basata su esperienze e prodotti unici e di qualità. Inoltre, penso ai grandi eventi musicali, culturali e sportivi: insieme possiamo davvero guadagnare la centralità che meritiamo.
Lei è anche sindaco di Villaurbana; come riuscirà a conciliare i due incarichi istituzionali?
La grande responsabilità che mi è stata attribuita merita tutto l'impegno possibile. È mia intenzione organizzare al meglio il lavoro per continuare a garantire la mia presenza e il massimo impegno in Comune, e contemporaneamente dedicare tutto il tempo e le energie necessarie al ruolo di Presidente della Provincia. Fortunatamente, sia a livello comunale che provinciale, sono circondato da validi amministratori che sapranno supportarmi al meglio in questo nuovo percorso.
E' sempre tempo per abbonarsi a L'ARBORENSE
Approfitta delle nostre promozioni.
CLICCA QUI per sapere come fare