Martedì, 23 Luglio 2019

Progetto1

Alle 17.45 di domenica 7 luglio, con la processione che lo ha accompagnato dalla chiesa di San Francesco alla Cattedrale, è iniziata la solenne cerimonia dell’ingresso del nuovo arcivescovo, mons. Roberto Carboni...

di Alessia Andreon

Ad attendere il suo arrivo sul sagrato di Santa Maria una folla festante e un grande striscione di benvenuto Benedetto colui che viene nel nome del Signore che campeggiava sulla facciata del Seminario Arcivescovile, segno di una famiglia che accoglie il suo nuovo pastore e riconosce in lui il ruolo di inviato del Signore nella chiesa di Oristano.

All’ingresso della Cattedrale il decano del Capitolo mons. Vincenzo Curreli ha presentato al vescovo eletto il crocefisso per il tradizionale bacio.

La concelebrazione eucaristica è stata preceduta dalla lettura delle Bolla Pontificia di nomina da parte del Cancelliere Arcivescovile mons. Antonino Zedda.

Momento particolarmente emozionante è stato il passaggio del pastorale dalle mani dell'arcivescovo emerito mons. Ignazio Sanna, che lascia la diocesi per raggiunti limiti di età ma va a ricoprire un prestigioso incarico a Roma come presidente della Pontificia Accademia di Teologia, al suo successore che era già vescovo della diocesi suffraganea di Ales.

Il primo saluto è stato del decano del Capitolo, mons. Vincenzo Curreli che, parlando del ritorno in diocesi di mons. Carboni, che era già stato a Oristano negli anni della formazione, ha spiegato che troverà contesti sociali, culturali e religiosi molto cambiati, che rendono pensosi e preoccupati. Il rettore della basilica del Rimedio ha affidato alla protezione della Madonna il cammino del nuovo arcivescovo, invocando il dono del discernimento per un ritorno all’essenziale della vita evangelica.

In rappresentanza del Popolo di Dio è stato il presidente del Consultorio familiare diocesano, Sergio Locci a rivolgere il benvenuto, evidenziando l’affetto, la stima e la fiducia della comunità diocesana per un fratello che torna nella sua terra come guida. Ha proseguito nel sottolineare la proficua e continua interazione e il ruolo di corresponsabilità con i laici in questi anni trascorsi sotto la guida di mons. Sanna. Ha inoltre evidenziato i bisogni del territorio: accoglienza dei poveri, attenzione per gli ammalati, gli anziani, i giovani, le famiglie e gli immigrati che hanno bisogno di sentirsi ascoltati e talvolta necessitano di aiuto materiale in conseguenza della perdita del lavoro.

ingresso mons. Carboni 2

È seguito il saluto del Sindaco di Oristano Andrea Lutzu, che ha espresso emozione, affetto e orgoglio suo personale e della città di Oristano nell’accogliere il nuovo pastore della chiesa arborense: nella storica presenza francescana ad Oristano percepiamo fondamenta solide.

Accorato il saluto dei giovani, fortemente voluto dallo stesso mons. Carboni, che non hanno avuto remore nel chiedere di essere più partecipi nelle decisioni che li riguardano per poter essere costruttori di nuove realtà, soprattutto per quanto riguarda il cammino all’interno della Chiesa, un cammino avviato che necessita però del sostegno dei parroci e dell’intera comunità diocesana.

A concelebrare erano anche alcuni vescovi sardi: mons. Morfino vescovo di Alghero Bosa, mons. Mosè Marcia vescovo di Nuoro, mons. Dettori vescovo emerito di Ales – Terralba e mons. Atzei, vescovo emerito di Sassari, anche lui francescano, il presbiterio arborense stretto intorno al nuovo arcivescovo e numerosi sacerdoti della diocesi di Ales e delle altre diocesi.

Photo credits: Giulio Gaviano

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