La Giornata internazionale dei nonni, celebrata lo scorso 23 luglio, ci ha dato la possibilità di riflettere sull’importanza e la dignità della vita anche in età avanzata.
di Martina Fanni e don Diego Tendas
La Comunità Alloggio Margherita Floris di Samugheo è una comunità che accoglie persone anziane che, per vari motivi, non possono più vivere in autonomina o presso le proprie famiglie. La nostra ospite più anziana ha la bellezza di 102 anni, è felice di vivere, vuole vivere ancora e sorride ogni giorno. Questo può accadere se la persona anziana non viene parcheggiata in un luogo, sia questo una struttura o la propria abitazione, in cui si aspetta la morte, ma un luogo in cui, ogni mattina, ha senso aprire gli occhi e vivere una nuova giornata donata e non scontata.
Una certa mentalità porta a pensare che la vita sia degna di essere vissuta solo finché è produttiva e può dare qualcosa alla società: si tratta di una mentalità poco umana e poco cristiana, il Signore stesso nella sua vita ci ha dimostrato che è importante stare accanto a ogni persona, accogliendola così com’è nell’ottica della fraternità e della comunione. Noi, infatti, possiamo testimoniare che è possibile smentire questa mentalità ageista e abilista, l’atteggiamento discriminatorio, cioè, che finisce per far sentire più soli gli anziani.
In una giornata passata con i nonni, anche con coloro che non hanno più la possibilità di esprimersi come vorrebbero e di andare dove vorrebbero, sono tanti i momenti in cui, al di là della cura dei bisogni primari, si vivono momenti di relazione, di umanità e di contatto veramente profondi. Anche per coloro che non hanno più la dimensione del tempo e dello spazio, che cioè vivono solo il qui e ora, in quel preciso momento un sorriso, un gesto d’affetto e una carezza rappresentano il tutto della loro vita.
Siamo nati per amare ed essere amati, questo dona senso alla nostra vita!

Seppure si viva la propria esistenza come un insieme di attimi che all’apparenza sembrano sconnessi l’uno dall’altro, in realtà se in quell’attimo e in ogni attimo viviamo la reciprocità dell’amore, possiamo comunque affermare che quella vita ha senso di essere vissuta ed ha la sua completezza di momento in momento. Questo è lo stile che cerchiamo di vivere nella nostra Comunità Alloggio provando a garantire, oltre che una assistenza puntuale e attenta nei bisogni primari, anche una vita relazionale e affettiva che sia di altrettanto nutrimento.
Si può pensare che questo possa accadere solo in un contesto di cura professionale, non è necessariamente così: anche un anziano assistito in casa ha il diritto che ci si prenda cura di lui nello stesso modo, nutrito nell’anima e nel cuore. I familiari che assistono i propri cari a casa, tante volte si sentono soli e abbandonati dalla società in questo ruolo di caregiver e sentono sulle loro spalle il peso dell’assistenza fisica e della privazione del loro tempo e spazio vitale, si tratta infatti di una esperienza totalizzante.
Noi ci sentiamo di incoraggiare queste persone, che giorno dopo giorno, con grande amore, spendono la loro vita con innegabile fatica, consapevoli che si tratta di un dare gratuito che non aspetta necessariamente ricompensa.

Per accogliere gli anziani anche non autosufficienti, già da qualche tempo abbiamo avviato un processo di conversione di un’ala della casa in Comunità integrata per anziani.
Tra le iniziative che abbiamo portato avanti in questi ultimi mesi, nell’ottica del miglioramento, c’è stata quella che abbiamo chiamato adotta un letto: è stata ovvero lanciata la proposta di contribuire con una offerta libera all’acquisto di nuovi letti elettrici con caratteristiche idonee alla cura delle persone con medio o alto livello di non autosufficienza.
Abbiamo finora riscontrato una grande generosità da parte della popolazione di Samugheo, dei familiari degli ospiti e di tante persone di buona volontà che hanno ritenuto l’iniziativa lodevole.
Grazie a questa generosità, a oggi abbiamo acquistato dieci nuovi letti che son stati subito installati e utilizzati nelle rinnovate stanze.
L’iniziativa è ancora aperta, chi volesse contribuire con una offerta può farlo tramite bonifico sul conto intestato a Casa di Riposo Margherita Floris, IBAN: IT37K0101587981000000000126.
Grazie a chi vorrà dare il suo contributo.
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