Lunedì, 28 Settembre 2020

Progetto1

Il pomodoro è il re degli ortaggi anche nella cucina sarda. Questo gustoso alimento che si declina in centinaia di differenti tipologie, vanta una numerosa varietà anche nell’Isola, tra cui la specie camona...

di Franca Mulas

Essa era un tempo una varietà tipicamente sarda, prima che si vendesse il seme alla multinazionale svizzera Syngenta, che produce semi e prodotti chimici per l’agricoltura. Restando in tema, ricordiamo come siano tante le ricette che da secoli vedono il pomodoro protagonista indiscusso delle nostre tavole; e non si contano le innumerevoli pietanze, semplici o elaborate dove lui detiene lo scettro. Trionfa in cucina nei primi piatti a base di risotti o pasta, ma anche nei secondi a base di carne o pesce. Per non parlare di insalate, sughi e intingoli vari, zuppe, minestre e minestroni: lui è sempre presente tagliato a pezzetti, intero o macinato. Ma il pomodoro, e gli amanti di questo gustoso alimento lo sanno bene, è presente nei cocktail ed è buono mangiato da solo. Gustato a piccoli morsi, infatti, come le ciliegie, uno tira l’altro. E che dire delle croccanti bruschette con olio pomodoro e basilico. Solo a nominarle viene l’acquolina in bocca. Nelle famiglie di un tempo, anche in Sardegna, coi pomodori freschi si preparava in casa la scorta della conserva che doveva servire per tutto l’anno. Usanza questa che non è stata del tutto abbandonata e che spesso viene ripresa anche da chi va in pensione e ha più tempo a disposizione, come è successo a Grazia Serra, 66 anni pensionata - nei paesi non c’era famiglia in cui non si facesse la conserva di pomodori in casa. Era un rito che si rinnovava tutti gli anni. Adesso che sono in pensione ho iniziato a farla anche io seguendo scrupolosamente un’antica ricetta.

pomodoro foto slejven djurakovic 1200 php

Per non parlare dei pomodori secchi! Anticamente non c’era cortile o terrazza che non avesse sa pilarda de tamata esposta al sole per essere essiccata e poter essere utilizzata per insaporire molte ricette tradizionali della cucina sarda. Tre gli ingredienti: pomodori tagliati a metà, sale e sole. I pomodori, dopo alcuni giorni di esposizione al sole trovavano dimora nei vasetti di vetro, dove si disponevano a strati alternando i pomodori con le foglie di basilico o di alloro, in attesa di essere utilizzati in cucina. Mia nonna Barbara di Cabras sapeva fare i pomodori secchi a regola d’arte - racconta Alberto Raspa, 53 anni - quel profumo mi ammaliava e mi faceva venire l’acquolina in bocca. Amo la cucina tradizionale sarda. Mi piacciono i gusti semplici esaltati dai pomodori secchi. Al di là delle doti gastronomiche del pomodoro, va detto che l’ortaggio è anche un concentrato di buona salute. Povero di calorie, leggero, dissetante e rimineralizzante, ha un grande potere nutrizionale e contiene il licopene, sostanza antiossidante naturale in grado di proteggere le cellule dall’invecchiamento perché combatte i radicali liberi. Ma il pomodoro continua a stupirci perché le sue proprietà vengono sfruttate anche dall’industria cosmetica che utilizza la sua polpa come ingrediente base per maschere nutrienti, tonificanti e rassodanti per la pelle del viso. Una fettina di pomodoro massaggiata nei punti dove la pelle presenta ì brufoli è un toccasana per l’acne. Un mix di succo di pomodoro unito a olio di mandorle o malva nutre le pelli secche. I rossori della pelle invece migliorano con un composto a base di succo di pomodoro e olio d’oliva. Per gli amanti della pulizia, segnaliamo che la polpa di pomodoro maturo può essere impiegata per ripulire dalla patina verderame gli oggetti in ottone e renderli più brillanti. Al termine dell’operazione non va scordato che bisogna sciacquare bene l’oggetto e poi lucidarlo con un panno di lana. Provare per credere!

Photo credits: Alex Ghizila, Slejven Djurakovic

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