di Stefano Cocco
Busachi e i suoi colori è stata una tre giorni di emozioni intense che si sono susseguite in un intreccio di eventi, che hanno scandito il trascorrere del tempo del piccolo centro del Barigadu. Promotrice l’associazione turistica Pro Loco Cuvventu, insieme all’Amministrazione Comunale e alle tante associazioni del paese, dal 13 al 15 di settembre si è dato vita a questa bella manifestazione che ha posto al centro del suo essere “l’Amore”: l’amore per il cibo, la musica, il costume, l’arte, il ballo e il matrimonio. Non a caso tre anni fa il critico d’arte e pubblicitario Gavino Sanna ha voluto regalare al paese lo slogan Busachi il paese dell’amore proprio in virtù di questa sua passione per le tradizioni e certamente ispirato anche dall’opera d’arte del pittore Filippo Figari (di cui lui stesso è stato allievo in gioventù) che ritrasse gli abiti e il matrimonio busachese nell’opera “L’amore in Sardegna” esposta presso la Sala dei Matrimoni del municipio di Cagliari.

E così per tre giorni si sono intrecciati amori diversi che hanno dato origine a momenti speciali e di grande intensità. Suoni antichi hanno ripreso nuova vita nelle parole dei poeti che si sono sfidati in limba nel concorso poetico A sa moda di Busachi bella mia. Due anime tanto diverse, come quelle del compositore e cantautore Soleandro (cantore de carrèla come egli stesso si definisce) e del famosissimo pubblicitario Gavino Sanna, hanno dialogato sull’amore in un incontro dove parole e musica hanno danzato insieme creando atmosfere talvolta romantiche e talvolta divertenti all’interno della suggestiva chiesa di San Domenico, tra antichi abiti e filati di lino.

Voci maschili e femminili si sono sollevate in canti e melodie tra le pietre del monastero di Collegiu nella XIV rassegna di cori polifonici Antigas Armonias, e nella notte, sotto una luna che inondava il cielo della sua luce, suoni ancestrali e ritmici di campanacci e di urla lontane nel tempo, hanno riecheggiato tra le mura in trachite rossa del centro storico. Ricordi di rituali antichi e misteriosi hanno rivissuto nelle maschere tradizionali della Sardegna nella X edizione del Carnevale Estivo. Suoni e canti, organetto e ballerini hanno amoreggiato sino a tarda notte nella piazza del paese dove mani strette e passi veloci hanno rievocato antichi corteggiamenti tra giovani accesi dal fuoco della gioventù. Le luci della domenica si sono accese sugli sgargianti colori degli abiti tradizionali della sfilata della XX edizione della rassegna Regionale del Folklore. Un fiume colorato che ha percorso il paese tra squilli di trombe e rulli di tamburi che rievocavano spericolate discese a cavallo.

Danze e coreografie, organetti e fisarmoniche hanno effuso amoreggiamenti tra profumi di succulenti piatti tradizionali, colori di dipinti, arazzi, ricami e fuochi d’artificio nel paese dell’amore, Busachi