Martedì, 12 Maggio 2026

 

Su 1374 persone con la Sindrome di Down, maggiorenni e cittadini italiani, solo il 12% oggi lavora con un regolare contratto di lavoro...

di Mauro Dessì

È un dato emerso nell’incontro che la sezione oristanese dell’Associazione Italiana Persone Down ha presentato in occasione di un convegno, venerdì 30 novembre, ispirato proprio agli inserimenti lavorativi per le persone con la sindrome di Down.

foto corso pizzaioli aipd

Il dato è relativo solo alle persone che gravitano attorno alle numerose sezioni dell’AIPD dislocate in tutta Italia ma sono numeri che non si discostano molto dall’intera realtà nazionale. Anzi. È molto probabile che la percentuale degli aventi un regolare lavoro sia ancora più bassa rispetto a quel 12%. Un dato non certamente entusiasmante e ancor meno esaltante se si pensa che di questa percentuale nessun contratto è stato stipulato nella Provincia di Oristano.

giada aipd

L’AIPD, attraverso il convegno, ha voluto far sapere che qualcosa si muove e quello zero si spera che a breve possa essere cancellato. E che anche la realtà oristanese potrà contribuire a far crescere così i numeri percentuali. A confortare questa speranza, l’adesione della sezione di Oristano dell’AIPD a due progetti  improntati sul mondo del lavoro, che hanno offerto ad alcune giovani persone con la sindrome di Down di poter sperimentare cosa significhi oggi lavorare.

In realtà, l’associazione presieduta da Clara Doni già da un po’ si è affacciata sulla realtà lavorativa con alcune esperienze di tirocinio e stage fatte da persone che con l’associazione hanno camminato in percorsi di autonomia nei vari ambiti proposti. Esperienze utili per arrivare all’oggi con più consapevolezza e con un bagaglio di strumenti atti ad accompagnare verso il lavoro come una sfida possibile e non solo come una delle tante attività.

La formazione degli operatori, la sensibilizzazione delle famiglie, la diffusione e la standardizzazione delle buone prassi, la creazione e il consolidamento del SIL, il servizio specifico per gli inserimenti lavorativi. 

foto francesca aipd

Tutte azioni oggi concretizzatesi grazie ai due progetti: Chi trova un lavoro trova un tesoro e Da assistiti a contribuenti, presentati dagli operatori AIPD Alessandro Pilloni e Filippo Infantino e coordinati da Massimo Serra (i tre sono oggi responsabili per l’associazione in questo ambito particolare) e raccontate e spiegate da alcune delle protagoniste.

Arianna, ad esempio, che ha lavorato sei mesi con le operatrici della cooperativa che si occupa delle pulizie delle camere all’Hotel Mistral e che, raccontando la sua esperienza, ha condiviso il desiderio di lavorare perché con il lavoro potrà realizzare i suoi sogni. O Giada, che ha fatto più di una esperienza tra Centro Benessere, Casa di Riposo e assistente in piscina e che durante la sua testimonianza ha raccontato come il lavoro l’abbia resa oggi più responsabile di se stessa. O ancora Francesca, che ha collaborato in questi ultimi sei mesi con la biblioteca del Comune di Marrubiu e che nel suo racconto ha evidenziato l’importanza di uno stipendio tutto suo e concludendo ha esclamato: “senza lavoro è brutto”.

foto martina aipd

O infine, Martina, che dopo un’esperienza di reception in un noto albergo di Villasimius ha lavorato per sei mesi presso l’Antiquarium Arborense in Oristano e che ha evidenziato come il lavoro l’abbia resa più autonoma nelle sue scelte. Insomma… l’AIPD e i suoi ragazzi son pronti. Ora è il turno di Enti o Aziende: ci sarà qualcuno pronto a scommettere sulla produttività delle persone con sindrome di Down?

 

Pin It

Leggi anche

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon