Domenica, 18 Agosto 2019

Progetto1

 

Confettura o marmellata? Oggi i due termini sono considerati sinonimi anche se corrispondono a  due prodotti decisamente differenti...

di Mirco Mele

La marmellata è intesa come prodotto a base di agrumi, con la polpa degli agrumi passati al setaccio: limone, arancia, mandarino, cedro, bergamotto e pompelmo. Per confettura invece si intende una preparazione a base di frutta od ortaggi, con la presenza di pezzetti di prodotto all’interno...

Oltre al tipo di frutta od ortaggio, ciò che definisce la differenza tra marmellata e confettura è anche la percentuale di frutta che viene impiegata nella preparazione.

L’Unione Europea impone che per una marmellata devono essere impiegati almeno il 20% di polpa, per la confettura il 35%, per la confettura extra il 45% e per la composta il 65% (con una riduzione di zucchero aggiunto).

fichi giulio

Le marmellate e affini si stanno riposizionando tra i prodotti caserecci più presenti nelle dispense. Presumo che questo fenomeno sia per evitare sprechi di vegetali. Oggi c'è chi ha una pianta da frutto in giardino e viene sorpreso da una sovraproduzione, la soluzione a portata di tutti è la marmellata!

Nel corso dei secoli, numerose leggende narrano della presenza nei banchetti Romani di frutta candita e conservata con lo zucchero.

In realtà, al di là delle leggende stravaganti che ci sono state tramandate, la ricetta della marmellata è molto più antica. I Greci preparavano le mele cotogne cotte insieme al miele, per far addensare gli zuccheri e ricavarne una conserva (da lì nacquero le confetture).

Il termine marmellata si presume derivi dal portoghese “marmelada”, che significa confettura di marmelo, ovvero mela cotogna. La parola marmelo deriva dal latino marlimelu(m), a sua volta dal greco malimelon, composto da meli ‘miele’e melon ‘mela’. In origine solo la cotognata veniva indicata per marmellata, ma poi la parola è stata estesa a ogni tipo di confettura di frutta.

fichi michele corona web2

La frutta più ricercata in questo periodo per la preparazione di marmellata o confettura sono i fichi. La confettura di fichi è da preparare a fine agosto, quando la maturazione del frutto è ideale e, con il loro caratteristico gusto zuccherino, risultano perfetti per il nostro scopo!

Confettura di fichi

600 gr di fichi puliti

200 gr di zucchero

1 limone

 

Come procedere: scegliete tra i fichi i più maturi ma non sfatti. Sbucciateli e poneteli in una pentola con doppio fondo. Accendete la fiamma a medio tepore e fate cuocere per 15 minuti circa. Spegnete la fiamma, incorporate lo zucchero con il succo di limone e amalgamate il tutto. Al termine dell’operazione, riaccendete la fiamma, bassa, e fate cuocere per 50 minuti. Girate di tanto in tanto per evitare che si bruci il composto.

Per portarvi avanti il lavoro della pastorizzazione, ponete all’interno di una pentola a bordi alti dell’acqua, portatela a bollore e immergete i vasetti di vetro per 15 minuti, in modo da sterilizzarli. Una volta trascorsi i 15 minuti, poneteli a testa in giù su un canovaccio in cotone, in modo da eliminare l’acqua al loro interno.

Quando la confettura sarà pronta, con un cucchiaio riempite i vasetti, chiudeteli con dei tappi nuovi già sterilizzati e capovolgete nuovamente lasciando raffreddare il prodotto.

Avendo usato una percentuale di zucchero inferiore al 70%, pastorizzate i vasetti immergendoli all’interno della pentola a bordi alti, con l’acqua in ebollizione. Lasciate i vasetti all’interno almeno 20 minuti, affinchè avvenga la pastorizzazione.

Successivamente metteteli nella vostra dispensa, in luogo fresco e al riparo dalla luce.

Buon divertimento … !!

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