Sabato, 16 Maggio 2026

 

Per amministrare un piccolo centro, occorre la collaborazione di tutti. Un sindaco deve essere umile e deve saper ascoltare.

Sono le parole di Claudio Palmas che, per i prossimi cinque anni, sarà alla guida dell’Amministrazione comunale di Villanova Truschedu, piccolo centro del Barigadu.

Settantadue primavere alle spalle, Palmas, sposato dal 1977, due figli e una nipotina di 4 anni con cui ama trascorrere il tempo libero, non si definisce politico, ma amministratore. Vuole essere il sindaco di tutti i cittadini, come del resto aveva fatto in passato per tre mandati che lo avevano visto sindaco di Villanova dal 2005 al 2020.

Adesso la comunità lo ha premiato ancora una volta, dopo la parentesi del breve commissariamento, e lo ha fatto tributandogli più del 60% dei consensi, nonostante la presenza di tre liste, una delle quali ha avuto zero voti. Era la lista Identità e Tradizione, che esprimeva come candidato alla carica di sindaco Valentina Antonella Carta, residente a Silì, che niente ha a che fare con Villanova. Se la lista di Carta, vicina a Italexit di Gianluigi Paragone, ex 5 Stelle, è stata snobbata, al contrario, come è stato detto, quella di Palmas è stata ampiamente premiata. Segno evidente che su connottu è indice di garanzia perché convince e rassicura. Eppure Palmas in campagna elettorale non ha promesso niente, se non l’impegno e la serietà per svolgere al meglio il ruolo di sindaco, qualora i cittadini di Villanova lo avessero scelto per il quarto mandato. Così è stato! Ecco l’intervista.

La sua non è stata una campagna elettorale all’insegna delle promesse, ma quali sono adesso le priorità?
È facile promettere in campagna elettorale, per questa ragione non abbiamo voluto farlo. Prima di tutto riteniamo opportuno il riordino degli uffici comunali dove mancano figure qualificate. Mancano un ragioniere, un'assistente sociale e un responsabile dell'Ufficio Tecnico. È prioritario avere quanto prima queste figure per poter avviare lavori e progetti. Credo che Villanova abbia bisogno di migliorare e potenziare le strutture già presenti.

Quali sono queste strutture?
Una struttura importante è l'edificio che ospita gli anziani. Si tratta di un progetto realizzato durante i miei precedenti mandati. La struttura, gestita dalla cooperativa Insieme, ospita 32 anziani e dà lavoro a 25 persone. Intendiamo ampliarla arrivando a 50 posti letto. Ciò consentirebbe di impiegare altre persone e questo eviterebbe ai giovani di lasciare il paese. Sei anni fa la Regione aveva dato conferma a un finanziamento all'Unione dei Comuni: a Villanova verranno destinati circa 300mila euro che saranno utilizzati per l'ampliamento della struttura. I soldi arriveranno non appena ci sarà in Regione la nomina del nuovo Direttore Generale. Non dovrà passare molto tempo. Staremo attenti anche ad altri bandi per l'assegnazione di fondi che potrebbero essere impiegati per migliorare la viabilità o per altri progetti di interesse pubblico.

Una giunta giovane, la sua?
Ho scelto persone giovani perché credo nelle loro capacità. Per un piccolo paese come il nostro, a maggior ragione, i giovani vanno coinvolti, sia perché rappresentano il futuro, ma anche per arginare il fenomeno dello spopolamento. Chi farà le mie veci è Alessia Secci, 25 anni, che ha la delega al Bilancio e Turismo; c’è poi Stefania Lepori, 34 anni che si occuperà dei Servizi Sociali, Cultura e Politiche Giovanili; infine Sandro Putzolu, 51 anni, con delega Sport, Verde Pubblico e Rapporti con le Associazioni.

A cura di Franca Mulas


 

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